Roma alla caccia della Champions: col Liverpool il sogno remuntada-bis

La Roma di Di Francesco, per raggiungere la finale di Champions League, deve compiere una vera e propria impresa

di Francesca Landini
Francesca Landini
(144 articoli pubblicati)
Roma-Liverpool

La Roma, domani sera, è attesa dalla complicatissima sfida contro il Liverpool di Klopp. Dopo la pesante sconfitta per 5 a 2 dell’andata, ai giallorossi non resta che sperare nell’impresa. Nella rimonta incredibile e sbalorditiva che, gli uomini di Di Francesco, hanno già realizzato contro il Barcellona di Messi e Suarez. Un risultato inaspettato che ha mandato in visibilio il popolo romanista. Un’impresa epica a cui quasi nessuno credeva. Ed invece, la Roma ha saputo “buttare in campo” più voglia e più cattiveria rispetto ai suoi avversari e, gol dopo gol, ha visto l’obiettivo avvicinarsi sempre più. Mentre i blaugrana arretravano, la Roma spingeva forte in attacco e meritatamente è riuscita a superare il turno. Certamente gli spagnoli non hanno affrontato la partita con il coltello tra i denti e questo, sicuramente, è il motivo principale per cui sono stati eliminati. Pensavano di avere già la qualificazione in tasca ed hanno sottovalutato il match: errore imperdonabile e risultato decisivo ai fini del passaggio del turno.

La Roma è stata brava a crederci e a non mollare mai. Ha saputo sfruttare le debolezze mentali dell’avversario ed ha conquistato meritatamente la semifinale della coppa europea più prestigiosa. Per continuare a sognare, i giallorossi, devono ribaltare di nuovo i pronostici, stupire ed incantare come nel turno precedente. L’Olimpico è pronto per spingere i lupi verso la gloria. Questa gara però, a mio parere, sarà molto più complessa rispetto a quella contro i catalani. Il Barcellona è una squadra dotata di una qualità sopraffina (quasi ineguagliabile) e di una tecnica unica ed inimitabile. Sotto questi aspetti rappresenta il meglio a livello mondiale. Valverde ha saputo rafforzare la fase difensiva e la squadra ne ha guadagnato in termini di compattezza e stabilità. L’unica pecca è l’estrema prevedibilità del gioco catalano. I Blaugrana, infatti, non primeggiano certo in corsa e dinamismo. Spesso e volentieri lo sviluppo dell’azione è lento e prevedibile: la squadra fatica a trovare spazi contro compagini chiuse in difesa. Il Liverpool, invece, non ha di questi problemi.

Gli uomini di Jurgen Klopp, infatti, basano tutto il loro potere sulla velocità di manovra ed è proprio la rapidità degli attaccanti dei Reds ad aver messo in estrema difficoltà la retroguardia romanista, Juan Jesus in primis. Per la Roma sarà molto difficile recuperare il risultato della gara di andata. Il Liverpool tenterà di sfruttare ogni contropiede ed ogni ripartenza per affievolire le già flebili speranze giallorosse. Il ritmo opprimente e pressante degli inglesi potrà risultare l’arma decisiva per conquistare la finale di Kiev. A Di Francesco ed a tutto l’ambiente giallorosso non resta che sperare in un secondo miracolo, in una serata perfetta. In una notte magica. Perché sognare non costa nulla e la Roma ha già dimostrato di saper far male alle grandi squadre europee. Che lo spettacolo abbia inizio! Daje Roma, tutto il calcio italiano è con te!

Fonte: l'autore Francesca Landini

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