La Roma non rinnova De Rossi: ma perché?

In una stagione disgraziata il mancato rinnovo di 'capitan futuro' è pura follia...

di Marco Michelli
Marco Michelli
(51 articoli pubblicati)
de rossi saluta la roma

"Pure De Rossi! Davvero al peggio non c'è mai fine" dicono i tam tam del tifo giallorosso. Questa stagione disgraziata era iniziata con la separazione da Strootman, incomprensibile per modi e tempi. Ci poteva essere qualcosa di peggio di ritrovarsi a rischio Champions, lontana anni luce da ogni traguardo già da gennaio, con due allenatori alla porta e senza mister per il futuro? Ecco, allora capite bene che metterci pure il mancato rinnovo del capitano De Rossi è davvero una mossa insensata e una mazzata per ogni cuore romano e romanista! Eppure da oggi è così e non senza polemiche, perchè è evidente che De Rossi non sia certo contento del mancato rinnovo. 

La sua conferenza stampa è stata tutto un programma ma, sia ben chiaro, la polemica lui - che ama i colori giallorossi - non l'ha proprio accennata, nemmeno per sbaglio. Semmai la delusione traspare solamente da quanto lui ha detto nonostante il garbo, la serenità e senza il minimo astio. Ed è una mazzata per ogni tifoso. Perché capitan futuro rappresentava l'ossatura di una squadra che proprio nella mancanza del collettivo e in gestioni tentennanti dello spogliatoio (e della dirigenza) ha fondato i suoi drammi sportivi degli ultimi anni. 

E i ringraziamenti di Pallotta al "cuore pulsante della Roma" sono solamente un brodino, così come le maglie celebrative di tutti i compagni di squadra: davvero non si poteva fare di più? Daniele, fa trapelare che il rinnovo non sarebbe stato certo un problema economico visto che per vestire ancora quella maglia, che sono i suoi colori di vita, avrebbe accettato qualsiasi minima cifra: "Secondo me sarei stato importante per la squadra anche facendo 5-10-20 presenze non lo so, ma certo nello spogliatoio perchè penso di essere importante per loro. Nello spogliatoio risolvo problemi".

Ecco davanti a queste parole che dubbi ci sono di una decisione scellerata? Magari si può parlare ore del problema di avere senatori in squadra e chi ha la fede giallorossa ricorda quanto sono state scomode le bandiere, da Giannini che non faceva giocare Maini, obbligandolo a cercare fortuna altrove, fino a Totti e la pessima gestione che Spalletti e la società fecero del suo ultimo anno da giocatore. La verità è che De Rossi quest'anno ha messo cuore e anima ben oltre le sue comunque preziosissime presenze in campo e che sarebbe stato meglio vederlo ancora vestire qusti colori che mandarlo a terminare la carriera chissà dove. 

Soprattutto perchè lui in campo vuole restare. Allora, in un tempo in cui comunicare è essenziale, specie per una società per azioni, quale vantaggio ottiene il management a sentire da De Rossi che "Il mio rammarico è che ci siamo parlati poco e sulle modalità ci sono rimasto male"? Volete che peggioriamo la situazione? Sentite cosa dice ancora DDR ringraziando Fiega per la proposta di fare il dirigente: "Sono decisioni che si prendono societariamente e globalmente e la società è divisa in più parti qui".

Ecco l'ennesima sentenza che evidenzia una dirigenza diciamo poco presente (o non capace di pianificare?). Le parole ci sono: bastano (e avanzano) a raccontare l'ennesima stupidaggine che la dirigenza ha fatto. E che solamente l'amore per la Roma e la voglia di crederci, sempre, impediscono ai tifosi di non mandare in altri lidi, magari a sciacquare i panni in Qatar... Magari i tifosi faranno sentire la loro opinione: la storia dice che, in altre squadre, impuntarsi ha impedito perfino di cambiare allenatore o di vendere campioni; forse qualcuno potrebbe rivedere un giudizio che non porta vantaggio alcuno, soprattutto alla Roma.

https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Roma/14-05-2019/derossi-roma-si-separano-continuo-giocare-ma-non-so-ancora-dove-3301598531997.shtml

Fonte: l'autore Marco Michelli

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5 COMMENTI

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  1. Lu - 2 mesi

    e ti sei dimenticato la rinuncia di Conte che preferisce allenare squadre vincenti piuttosto che allenare la Roma…

    1. mwm - 2 mesi

      Hai ragione, ci mancava pure Conte a testimoniare una gestione sbagliata di squadra e giocatori

    2. mwm - 2 mesi

      Come ha scritto Tonino Cagnucci sul Romanista di oggi “Non c’è niente di romanista in questa scelta”. Purtroppo

      1. Lu - 2 mesi

        Peppino mettici pure l’assurdità della tempistica, dove crei polemiche e malumore quando mancano due partite e non si può fallire una qualificazione alla Champions che é fondamentale ma resta appesa ad un filo. Società allo sbando

        1. mwm - 2 mesi

          Appunto

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