Il morso di Cutrone manda il Milan in paradiso: 2 a 1 sulla Roma

I rossoneri portano a casa i tre punti, con un po' di fatica ma meritatamente, contro i ragazzi di Di Francesco che mostrano le stesse crepe evidenziate contro l'Atalanta

di Giuseppe Di girolamo
Giuseppe Di girolamo
(56 articoli pubblicati)
AC Milan v AS Roma - Serie A

Il Milan vince meritatamente sulla Roma, nell'anticipo di ieri al Meazza, con pieno merito, anche se solo a pochi secondi dalla fine dell'incontro.

La squadra di Gattuso questa volta porta a casa i tre punti, oltre alla bella prestazione, al contrario di quanto era successo sette giorni prima a Napoli, dove i rossoneri si erano sciolti come un gelato in spiaggia, dopo aver giocato per un'ora un buon calcio, che aveva imbrigliato l'undici di Carlo Ancelotti. Considerando che il Milan, a causa della tragedia del ponte Morandi, aveva saltato la prima di campionato in casa col Genoa, l'inizio di stagione si presentava davvero molto insidioso. Con il successo di ieri, esce da questo tour de force in formato ridotto con una buona consapevolezza di sé. Certo, lo zenit sarebbe stato portare via almeno un punto da Napoli, dove il Milan conduceva per due a zero, ma è inutile piangere sul latte versato, è altresì evidente che Gattuso sta ancora lavorando sulla tenuta sia fisica, che psicologica della sua squadra.

Tenuta psicologica che ieri non è venuta meno, nel momento del pareggio della Roma, praticamente al primo vero tiro in porta della partita. Nel primo tempo infatti, i giallorossi erano rimasti pressoché a guardare i rossoneri, che tenevano un buon ritmo, anche se non forsennato. Meno tiki-taka rispetto a Napoli, è più palle in verticale, con un sorprendete Rodriguez, che insieme a un altrettanto straripante Calhanoglu, dominava la corsia di sinistra. Proprio da un cross di Rodriguez in mezzo all'area, su cui si avventa Kessie, arriva il vantaggio del Milan. Vantaggio meritato, che giungeva sul finire del primo tempo, dopo aver creato in precedenza occasioni con Calabria, Higuain, Bonaventura e Suso.

La ripresa comincia con una Roma più presente a sè stessa, che tenta di spostare il baricentro più avanti, creando qualche potenziale pericolo con dei cross in mezzo all'area, che però non trovano attaccanti pronti a ribadire in rete. Dopo una brutta palla persa da Higuain sulla propria trequarti (!), che permette a Dzeko di tirare dal limite una conclusione che termina a lato della porta di Donnarumma, arriva il pareggio della squadra capitolina: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Calabria respinge corto il pallone, che Fazio calcia al volo mandando il pallone all'angolo basso alla destra di Donnarumma. Palla al centro, e dopo due minuti il Milan segna di nuovo, con Higuain ben servito in profondità, che salta il portiere e infila in rete con un rasoterra. Ma il gol viene annullato per un fuorigioco talmente millimetrico, che era rilevabile solo col Var. 

La partita si fa più spezzettata, alla Roma il pareggio sta benissimo, dato che rallenta spesso il gioco. Il Milan dal canto suo sembra non avere più molta birra, nonostante tenti a più riprese di rendersi pericoloso dalle parti di Olsen. Viene annullato un gol anche alla Roma, per fallo di mano di Nzonzi. Quando ormai il pareggio sembrava conclamato, a trenta secondi dalla fine del recupero, Higuain riceve palla sulla trequarti avversaria e avanza fino al limite dell'area, da una posizione da cui sembrava evidente avrebbe tirato, imbecca invece Cutrone, che solo in mezzo all'area, scatena il ruggito di San Siro. 2 a 1. 

La gioia dei milanisti, in campo e sugli spalti è incontenibile al fischio finale. Questa squadra dopo il buon girone di ritorno della scorsa stagione, continua a mostrare delle belle cose. I lavoro sono ancora in corso, molte cose sono ancora da definire, e altri aspetti vanno affinati, ma sono proprio curioso di vedere come si comporterà la squadra di Gattuso tra una decina di partire. La Roma mostra gli stessi scricchiolii mostrati contro l'Atalanta, un primo tempo praticamente ferma a guardare, e poi un tentativo di recupero disordinato, che questa volta non è andato in porto. La squadra di Di Francesco dovrebbe essere molto più rodata, anche se pure i giallorossi hanno cambiato parecchio, soprattutto a centrocampo. La sosta per loro arriva al momento opportuno. 

Fonte: l'autore Giuseppe Di girolamo

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