Il martedì di Champions vale l’accesso agli ottavi per Roma e Juventus

I giallorossi, giovani e poco concreti, cadono a domicilio contro i blancos. Bianconeri guidati al successo dal duo CR7-Mandzukic

di Dario D'antoni
Dario D'antoni
(35 articoli pubblicati)
mandzu cr7

Una serata remunerativa. Così, potrebbe essere sintetizzato il martedì sera delle prime due italiane scese in campo nel quinto turno della Champions League.

La Roma, in un Olimpico riempito da 60 mila cori de sta città, aveva davanti a sé l'ostacolo più grande, un Real Madrid, troppo brutto nell'ultimo turno di Liga per essere veramente "Real". I campioni d'Europa in carica sono quindi arrivati in Italia con la voglia di rialzarsi e di continuare a far risultato col nuovo mister, Santiago Solari. Di contro, una Roma incerottata e brutta forse come non mai sabato scorso a Udine, aveva l'occasione per vivere una serata magica, nel tentativo di risollevare una stagione non ancora decollata.

La vittoria del Viktoria Plzen nel pomeriggio ha semplificato l'approccio degli uomini di Eusebio Di Francesco, che in effetti sono scesi in campo con la voglia di far bene fin da subito, cercando di aggredire i propri avversari. Ma le cose non sempre prendono la piega desiderata: dopo metà primo tempo ecco l'ennesimo infortunio, con El Shaarawy costretto a lasciare il campo per far spazio a Kluivert. L'altra fotografia della serata negativa della Roma arriva nel recupero: su azione di rimessa, Zaniolo (il Madrid evidentemente è nel suo destino!) recupera palla servendo un liberissimo Cengiz Under che fallisce clamorosamente la palla dell'1 a 0. Il preludio alla vittoria spagnola è dietro l'angolo, e lo si intuisce quando Fazio regala a Bale il pallone in occasione dello 0-1 madrileno a inizio ripresa. Pochi minuti dopo ci penserà Lucas Vazquez, su sponda di Benzema, a chiudere i conti. Roma impotente nella ripresa, che paga l'inesperienza dei suoi giovani ma soprattutto l'assenza di alcuni big, Dzeko su tutti, infortunatosi proprio durante la rifinitura. Ma che può sorridere per l'accesso agli ottavi, traguardo che vale 50 milioni di euro.

Turno casalingo anche per la Juventus, che dopo la batosta "mourinhiana" dello scorso turno, ha ricevuto il Valencia di Marcelino e di alcuni volti noti, su tutti l'ex Neto e Kondogbia (purtroppo fischiato al momento del cambio).

La formazione di Allegri non ha fornito la migliore prestazione della propria stagione, subendo nel primo tempo il giro palla di Parejo e soci, che evidentemente hanno appreso tanto dalla partita d'andata. Sugli sviluppi del corner finale, Szczesny dimostra ancora una volta a tutti perché la Juve gli ha conferito i gradi di erede di Buffon, sventando a mano aperta il potente colpo di testa di Diakhaby. Lo 0-0 non serve a nessuno e allora nella ripresa è la maggiore qualità dei padroni di casa a determinare il gol che sblocca il match: sulla sinistra un'azione tutta portoghese, iniziata con la palla dentro di Cancelo per Ronaldo che ubriaca il povero Gabriel con il suo marchio di fabbrica; doppio passo e rasoterra verso il centro dell'area per il liberissimo Mario Mandzukic, che certifica l'ennesima serata spesa a tutto campo con un gol pesantissimo.

Nella mezz'ora finale la Juve non riesce a chiudere la partita, non una novità per un top team che deve migliorare lo score realizzativo per compiere il definitivo salto di qualità che tutti si attendono. Valencia che sparisce dal campo dopo lo svantaggio, e che si fa notare solo per il gol di mano annullato a Diakhaby. Nell'ultimo turno gli spagnoli ospiteranno il Manchester United, che grazie al gol di Fellaini, si giocherà il primo posto proprio contro i bianconeri, impegnati nella trasferta svizzera contro il fanalino di coda Young Boys.

Un minimo comune denominatore quindi in questo martedì di Champions per le due italiane, ovvero la qualificazione al turno successivo, ottenuta mediante due percorsi differenti ma anche con aspettative opposte.

Ma è da qui che si riparte: un obiettivo centrato e un avversario da affrontare tutto da scoprire, al sorteggio del 17 dicembre, a Nyon. La crescita del movimento calcistico italiano continua, e miglior stimolo non può che venire dalle note della #Champions League.

Appuntamento a febbraio!

bale vazquez
Fonte: l'autore Dario D'antoni

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