Daje Roma: indossa l’armatura e conquista Anfield

Sarà una notte ricca di emozioni quella che oggi vedrà sfidarsi Liverpool e Roma, le due cenerentole che, contro ogni pronostico, sognano la finale di Kiev

di Marco Mascitelli
Marco Mascitelli
(11 articoli pubblicati)
AS Roma v FC Barcelona - UEFA Champions

"A noi, la consolazione, ahimè, abbastanza magra, di sentire i tifosi romani invocare la loro squadra con un amore e una devozione superiori all’amarezza. Con dietro questa gente, una società non può davvero fallire. E la Roma, entrata con pieno diritto fra le grandi d’Europa, saprà immancabilmente confermare questo augurio". 

Con queste parole il maestro Gianni Brera concludeva il proprio articolo su quella maledetta notte del 30 maggio 1984: la Roma di Graziani e Conti aveva accarezzato il cielo con un dito, mancava così poco per spalancare le porte del paradiso, ma il destino crudele volle che quel calcio di rigore si innalzasse sopra la traversa.  Non è stato facile per la Roma tornare a calcare palcoscenici simili, neppure la divinità Francesco Totti si è spinta a tanto, ma oggi  Di Francesco ed i suoi gladiatori sono li, in quello stadio, Anfield, che farebbe tremare le gambe anche ai giocatori più esperti, "You will never walk alone" toccherà decibel mai raggiunti prima e Klopp e la sua squadra daranno l'anima pur di non deludere i suoi tifosi. 

Difficile fare un pronostico, questa sera si affrontano due squadre che già moltissimo hanno stupito e che hanno eliminato due delle favorite alla conquista di quella Coppa dalle grandi orecchie che, parola di Nainggolan, sta diventando una vera ossessione. La Roma ha superato un girone infernale, il Liverpool, invece, ha dato prova di un reparto offensivo letale, reso magnifico dalla velocità di Sadio Mané, dall'estro di Roberto Firmino, il quale sembra aver raggiunto la piena maturità calcistica, e, infine, da quel Momo Salah, venduto in estate per la "modica" cifra di 45 milioni circa, che nei giorni scorsi è stato votato calciatore dell'anno della Premier League

il talento egiziano rappresenta il pericolo numero uno per la difesa giallorossa e per il suo guardiano Alisson: i 31 gol finora segnati in Inghilterra non sono certamente frutto del caso, Klopp, infatti, ha saputo plasmare il gioco dei Reds in modo che i suoi ragazzi terribili là davanti possano fare il bello ed il cattivo tempo; come dice l'esperto Kolarov, tuttavia, forse per non svelare le sorprese che ha in serbo Di Francesco, la Roma dovrà compiere una nuova impresa a pochi giorni da quella dell'Olimpico e giocare da squadra, tutti uniti per un unico obiettivo, proprio com'è stato fatto per arginare la classe e l'imprevedibilità non di uno qualsiasi, ma di sua maestà Leo Messi

I giallorossi hanno dimostrato un'ottima condizione nell'ultima gara contro la Spal: per un'ora, infatti, la manovra magistralmente guidata dal tecnico pescarese si è espressa in tutta la sua fluidità, dimostrando la padronanza di meccanismi che potrebbero rivelarsi l'arma in più per continuare a sognare: Edin Dzeko farà ritorno al centro dell'attacco e proverà, ancora una volta, a dare il suo prezioso contributo non solo in zona gol, ma anche nella protezione della palla e nel fornire assist (si spera) decisivi per i suoi compagni; Alisson, invece, dovrà mantenere il suo solito self control e rischiare di provocare meno infarti a tutti i tifosi con le sue giocate in puro stile brasiliano. 

Fondamentale sarà il capitano DDR, il quale me lo immagino così prima del fischio d'inizio:"Mi chiamo Daniele De Rossi, comandante dell'esercito giallorosso, generale delle legioni di Trigoria, servo leale dell'unico vero imperatore Di Francesco. Padre di un sogno da conquistare, marito delle speranze di un popolo intero, e avrò la mia vittoria, ad Anfield o all'Olimpico!."

Sarà la notte di "Di coppe e di campioni" e tutti gli italiani si uniranno in un coro fraterno a sostegno dei giallorossi. Questa notte potrà davvero farla propria la Roma perché nelle sue vene scorre il sangue leggendario Romolo e di tutti quei gladiatori che secoli fa l'hanno resa "caput mundi"; la Gran Bretagna non è mai stata conquistata, ma non è mai troppo tardi per riscrivere la storia...                                                       

 Per aspera ad astra.

Fonte: l'autore Marco Mascitelli

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.