Caro Totti, non è Spalletti la causa del tuo ritiro

Con l'uscita dell'autobiografia del capitano torna a far discutere il controverso rapporto tra Francesco Totti e Luciano Spalletti

di Antonio Siracusa
Antonio Siracusa
(106 articoli pubblicati)
AS Roma v Torino FC - Serie A

Il 27 settembre, giorno del suo 42° compleanno, Francesco Totti, nella suggestiva cornice del Colosseo, presenterà la sua autobiografia dal titolo "un capitano". All'evento saranno presenti 300 invitati accuratamente scelti dall'ex fuoriclasse giallorosso. Tra i partecipanti ci saranno tutti i compagni e gli allenatori che hanno contrassegnato e accompagnato la gloriosa carriera di Francesco. Tutti tranne lui: Luciano Spalletti, che ha fatto buon viso a cattivo gioco, ma che ovviamente è rimasto dispiaciuto da questo mancato invito. 

Tra le anticipazioni uscite in questi giorni, sono proprio le frasi dedicate al suo ex tecnico a far più discutere. La seconda avventura romana di Spalletti, infatti, ha coinciso con l'ultimo anno e mezzo di carriera di Totti. Il rapporto tra i due è stato molto difficile sin da subito. Il tecnico di Certaldo lo ha tenuto ai margini del suo progetto, dedicandogli un minutaggio sempre più ridotto. Una situazione che è andata a deteriorarsi, fino a toccare l'apice nella famosa intervista rilasciata da Totti al TG1, il 20 febbraio del 2016, nella quale il capitano reclamava più rispetto e considerazione. La conseguenza fu l'immediata cacciata dal ritiro della squadra di Francesco, e la mancata convocazione per la gara con il Palermo. E per non farsi mancare nulla, anche Ilary Blasi scese in campo, alla vigilia del 40° compleanno del marito, definendo Spalletti "piccolo uomo". A proposito di questo, la replica fu molto ironica. Spalletti, attraverso la tv ufficiale del club, dopo gli auguri di rito a Francesco, mostrò alle telecamere un regalo per Ilary. Il vinile della canzone "piccolo uomo" di Mia Martini. Semplicemente geniale.

Eppure il rapporto tra i due, nella prima esperienza romanista del tecnico toscano, era di assoluto rispetto e stima reciproca, un duo indissolubile. Era il 2005 quando Spalletti  prese possesso della panchina giallorossa. Furono 4 stagioni che ancora oggi i tifosi giallorossi ricordano. La Roma, nonostante una rosa risicata, visti i problemi economici dei Sensi, diede spettacolo e lezioni di calcio a tutti, vinse due coppe Italia ed una Supercoppa italiana. Sfiorò uno scudetto che avrebbe strameritato di vincere, e che gli sfuggì solo all'ultima giornata, quando Ibrahimovic, a 30' minuti dal termine, trovò il gol che permise all'Inter, sotto il diluvio di Parma, di riscavalcare i giallorossi e conquistare lo scudetto. Anche in Europa la Roma fece scuola, raggiungendo per due anni consecutivi i quarti di finale di Champions League, mietendo vittime illustri, come ad esempio il Real Madrid, eliminato agli ottavi nell'edizione del 2008, battuto sia all'Olimpico che al Bernabeu. E Totti fu assoluto protagonista di quelle stagioni. Proprio la penuria di centravanti puri in rosa spinsero Spalletti all'intuizione più grande della sua carriera. Inventarsi il capitano giallorosso "falso nueve". Una rivoluzione nel mondo del calcio, uno stile di gioco che fece dottrina e che fu adottato da tantissimi suoi colleghi. Un'invenzione che di fatto allungò la carriera di Francesco, consentendogli di segnare vagonate di gol che lo portarono anche a vincere la classifica dei marcatori nel  2007, ed anche la scarpa d'oro europea quale miglior marcatore del continente di quell'anno.

Con Spalletti, Totti ha vissuto il periodo più esaltante della sua carriera, per questo dovrebbe smettere di pensare che sia stato lui a spingere forte per il suo addio. La sua uscita dal calcio era una decisione già presa da tempo dalla società. L'allenatore si è trovato completamente solo a gestirla, e lo ha fatto come meglio non poteva, rimettendoci anche la panchina, visto che la nomina a dirigente del capitano portarono Spalletti a decidere di lasciare la capitale.

La telenovela certo non finirà qui. La prossima puntata andrà in onda quando arriverà la replica del tecnico toscano, che, per sua stessa ammissione, ci sarà solo dopo aver letto il libro. E sicuramente ne sentiremo ancora delle belle.

Fonte: l'autore Antonio Siracusa

DI' LA TUA

4
4 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

  1. Lewis_Fucile - 2 anni

    Tutto vero. D’accordo. L’età di Totti non l’ha certo decisa Spalletti. A 40 anni un attaccante si è ritirato da un bel po’. Il falso nove gli ha allungato la carriera. Bel pezzo. Complimenti.

    1. ale.anto200_690 - 2 anni

      Grazie mille!!! Anziché trovare rancore avrei preferito che Totti parlasse di Spalletti ringraziandolo per quelle fantastiche stagioni,anche perchè da allora la Roma non ha più vinto nulla

  2. STE1927 - 2 anni

    Bel pezzo, complimenti!

    1. ale.anto200_690 - 2 anni

      grazie mille!!!

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.