Roma, arriva Olsen: così Monchi ha stravolto un reparto

Lo Svedese rimpiazza Alisson, sarà affiancato dai nuovi Mirante e Fuzato

di Luca F
Luca F
(45 articoli pubblicati)
Sweden v Italy - FIFA 2018 World Cup Qua

È pacifico che  il metodo (ed il mercato di) Monchi sia  finalizzato allo stravolgimento ed i tanti cambi che la porta giallorossa ha avuto  in questo mercato sono l'emblema della metodologia di lavoro del direttore sportivo. Il reparto dei guardiani ha visto salutare terzo, secondo e primo portiere: Lobont, ritiratosi dal calcio giocato, Skorupski venduto al Bologna ed Alisson ceduto al Liverpool. Monchi è stato dunque libero di scommettere sul giovane Daniel Fuzato, Brasiliano classe 1997, arrivato dal Palmeiras, di puntare su un secondo affidabile  ed esperto come Mirante, e di rimpiazzare Alisson con Olsen, il nuovo numero 1 della Roma.

L'accordo definitivo con Olsen è stato trovato domenica, ad una cifra di 11,5 milioni. Monchi aveva inizialmente stanziato 10 milioni per il giocatore, ma la somma effettivamente pagata non è poi così eccessiva considerando che le pretese dalla Danimarca (Copenaghen) sfioravano i 16 milioni. Un ottimo rapporto qualità prezzo per un giocatore che percepirà un ingaggio pari ad un milione e mezzo a stagione, rientrando perfettamente nella politica della Roma, da sempre attenta a non aumentare il monte ingaggi. Il portiere atterrerà a Roma in serata per la firma del contratto per poi raggiungere i suoi nuovi compagni a San Diego. I 28 anni di Olsen sono un buon biglietto da visita per definirlo esperto, anche se le sole 12 gare giocate in Champions in League fanno storcere il naso (esattamente quante la Roma ne ha disputate nella scorsa stagione). Olsen ha battuto la concorrenza di diversi colleghi, primo fra tutti Areola, forse il portiere più desiderato dalla dirigenza giallorossa ma il Psg -nonostante le pressioni di Raiola - non è stato mai convito di cederlo. 

Ciò che carica ancor di più Monchi di responsabilità non è tanto la necessità di rimpiazzare il portiere più forte del campionato, ma il suo trascorso da calciatore, le sue competenze tecniche in materia, che impongono di non poter sbagliare. Monchi infatti condivideva lo stesso ruolo di Alisson ed Olsen, un trascorso tra i  pali che dovrebbe aver consentito una valutazione completa e dettagliata del nuovo acquisto, valutazione maturata nei mesi (visto che Alisson è stato sin da subito indicato come un partente). Olsen arriva dunque a Roma -come chiunque d'altronde- con un bel peso sulle spalle. Responsabilità che condividerà con il ds, ma che nel caso in cui dovessero schiacciare i suoi 198 centimetri, avrebbero una soluzione già pronta in panchina: le 339 presenze in A di Mirante, rappresenterebbero un grande salvagente nel malaugurato caso di un adattamento tardivo dello Svedese.

Fonte: l'autore Luca F

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