Ranieri non concede il bis: Roma ko a Ferrara e zona Champions lontana

Brutta sconfitta dei giallorossi con la Spal; il quarto posto ormai sembra un miraggio. Ma la squadra paga soprattutto le politiche di mercato della società

di Massimiliano Gatta
Massimiliano Gatta
(11 articoli pubblicati)
SPAL v AS Roma - Serie A

A Claudio Ranieri puoi chiedere di tutto, persino di vincere uno scudetto con il Leicester in Premier League ma non  pretendere che possa addirittura rilanciare la Roma di quest'anno. E' la sottile linea di demarcazione fra l'impossibile e il miracolo. Eppure esiste un metodo infallibile per tenere lontana la frustrazione che colpisce sistematicamente il tifoso giallorosso: è quello di ancorare le aspettative alla forza reale della squadra e non ai proclami roboanti di inizio stagione.

E' tutto molto semplice. Avevi una squadra che già lo scorso anno era arrivata a 18 punti dal primo posto e a 14 dal secondo senza mai essere in corsa per lo scudetto? Sì.  Hai venduto i suoi giocatori più forti o più carismatici? Sì. Li hai sostituiti con calciatori di gran lunga inferiori provocando un indebolimento significativo della squadra? Sì. Ed allora le conclusioni sono scontate; con questa rosa il quarto posto non lo agguanterai mai a meno di un suicidio collettivo di tutte le concorrenti. 

E poi esiste una seconda regola che intuirebbe anche un bambino: per vincere devi acquistare calciatori forti e trattenerli per anni. Se non hai la potenza  economica per farlo, ridimensiona i tuoi obiettivi. Se ogni anno sei costretto a vendere per poter successivamente acquistare, non sentirti il Real Madrid. Se poi  il tuo acquisto si dovesse valorizzare e hai bisogno di realizzare una immediata plusvalenza non parlare di scudetti o Champions League. Se in otto anni bruci in sequenza sei allenatori e, dio non voglia, magari anche Claudio Ranieri fra qualche settimana, la spiegazione è che  hai venduto nel tempo Lamela, Marquinhos, Benatia, Rudiger, Pjanic, Salah, Alisson, Nainggolan e Strootman  e non che ti sei imbattuto ogni volta in tecnici incapaci.   Oppure, in alternativa, se a Roma vengono soltanto allenatori mediocri, è perché hai allestito una rosa  non abbastanza competitiva anche in virtù di operazioni di mercato, magari efficaci e necessarie sul piano economico ma deleterie su quello sportivo.

Ma non serve ripartire ogni volta dall'anno zero: la crescita di una società dovrebbe passare soprattutto dalla stabilità dell'organico, dirigenziale, sportivo e tecnico. Tutto questo alla Roma è mancato ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Anche perché lo stadio di proprietà aprirebbe sicuramente prospettive bellissime ma nemmeno se giocassi bendato dovresti perdere due volte in un anno con la Spal.

Fonte: l'autore Massimiliano Gatta

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1 COMMENTI

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  1. A. - 2 mesi

    Parole sante!!!

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