Quagliarella all’appuntamento con la storia

L'highlander del gol, alle 18 con l'Udinese, cerca l'undicesimo centro consecutivo e un record che dura da 25 anni.

di Antonio Monaco
Antonio Monaco
(107 articoli pubblicati)
Quagliarella

"I record sono come le bolle.  Scompaiono velocemente." Così diceva in un celebre aforisma Ethelda  Bleibtrey, nota nuotatrice statunitense pluridecorata.  Non tutti i record però...Gabriel Omar Batistuta detiene uno dei record più longevi. Era novembre del 1994 quando si interruppe la striscia di undici centri consecutivi del campione argentino, nel campionato di serie A.  Dopo quasi 25 anni, oggi pomeriggio allo stadio Ferraris di Genova, lo scugnizzo di Castellamare di Stabia,  alla soglia dei 36 anni, da festeggiare il prossimo 31 gennaio, può regalarsi un record storico per il suo compleanno. Dal 28 ottobre scorso, quando la sua Sampdoria, fu sconfitta per 3a2 dal Milan a San Siro, Fabio Quagliarella segna ininterrottamente.

Il suo tecnico Giampaolo disse di lui :" Quagliarella fa godere i tifosi". Ebbene sì.  Il blucerchiato fa stroppicciare gli occhi a tutti coloro che amano il gioco del calcio.  L'uomo dei gol impossibili, così fu ribattezzato, è stato anche un nomade del calcio. Ha vestito le maglie della Fiorentina, dell'Ascoli, dell'Udinese, del Napoli, della Juventus, del Torino e ora di ritorno nel club del presidente Ferrero. Ha segnato in carriera gol incredibili,  di tacco, a pallonetto, in rovesciata, da 50 metri, Fabio è un mix di talento, coraggio, genio e sregolatezza in campo. Nella vita privata spesso riservato e di poche parole. Rispettato da tutte le tifoserie avversarie e amato da tutte quelle di cui ha indossato la maglia.  Anche i tifosi azzurri napoletani, che non gli avevano perdonato il suo passaggio in bianconero, lo hanno riabbracciato, come un figlio della loro città, dopo la confessione dell'attaccante partenopeo, che nel recente passato fu vittima di stalking.

Nessuno può competere in Europa con Fabio Quagliarella. Così il Guardian elogia l’attaccante della Sampdoria. Dopo la stagione più prolifica della sua carriera con 19 reti, sta confermando il suo rendimento in quella in corso, che lo vede già a quota 14 gol.  Batte Andy Delort (5 partite, 5 gol), Borja Iglesias (5 partite, 6 gol), Sébastien Haller, Anthony Martial, Wahbi Khazri, Antoine Griezmann (6 partite, 6 gol), Mauro Icardi (5 partite, 7 gol), Lionel Messi (5 partite, 9 gol), Krzysztof Piatek (7 partite, 9 gol) e Duvan Zapata (7 partite, 13 gol). 

Siamo sicuri che oggi alle 18 saranno tutti per lui: compagni di squadra, tifoseria doriana e appassionati  di calcio. Tutti  spingeranno in un'atmosfera fantastica e di festa, per l'undicesima volta consecutiva, la palla in rete dell'highlander del gol,  a cui strizza l'occhio anche il ct Mancini, e pazienza se per una volta i suoi ex tifosi dell'Udinese lo vedranno esultare...

Fonte: l'autore Antonio Monaco

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