Serie A, quanti cambi in panchina. Ecco come mutano gli scenari della nuova stagione

Ecco come cambiano gli scenari della nuova stagione di calcio 2019/20

di Alessio d. Lavino
Alessio d. Lavino
(4 articoli pubblicati)
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Diciamoci la verità. Se un paio d'anni fa qualcuno ci avesse detto che Maurizio Sarri sarebbe stato il nuovo allenatore della Juventus ed Antonio Conte quello dell'Inter, qualsiasi tifoso, paziente incurabile da attacchi acuti di calcio-dipendenza, si sarebbe fatto una grassa risata! Eppure, la nuova Serie A si preannuncia scoppiettante e piena di numerose novità. 

Basti pensare al dato sconcertante che delle prime sei squadre in classifica nella stagione appena conclusasi, ben quattro hanno cambiato allenatore. Da quest’infausto destino si salvano Napoli ed Atalanta. Ma in fondo, lo si è sempre saputo, “Gli allenatori sono solo futuri ex!”, o come diceva uno dei più grandi di questa professione, Giovanni Trapattoni: “Gli allenatori si dividono in due categorie: quelli che sono stati esonerati e quelli che lo saranno”.

Tutto molto ragionevole; è il gioco delle parti di questa macchina complicata che è il sistema calcio. Ma quello a cui stiamo assistendo in queste settimane è qualcosa di totalmente diverso ed innovativo. Non si tratta infatti di un semplice cambio in panchina, bensì di una vera e propria rivoluzione!

Il termine non è casuale, e allora partiamo proprio da lui: Maurizio Sarri. Sul tecnico toscano è stata coniata addiruttura una corrente di pensiero, ormai nota a tutti: il Sarrismo. Un modo cioè di intendere il calcio ed arrivare al risultato attraverso l’estetica, la bellezza, la manovra offensiva. Pressing alto e densità in zona palla, squadra corta, tutte caratteristiche non solo di un modo di giocare, ma di una vera e propria filosofia calcistica che si contrappone a chi lo ha preceduto. Arrigo Sacchi mette ulteriore carne sul fuoco, affermando: “Sarri alla Juve scelta coraggiosa e rivoluzionaria”. Anche un guru del calcio come lui dà ulteriore conferma di come non si tratti solo di una scelta, ma di una ferma volontà di sposare una nuova filosofia di fare calcio. 

Non da meno è stata l’Inter di Steven Zhang. Altro che rivoluzione, qui è stato ingaggiato il condottiero numero uno: Antonio Conte! Un allenatore che non ha certo nulla da invidiare ai suoi colleghi e che ha sempre fatto bene ovunque sia andato, specialmente nel suo primo anno di lavoro. Insomma, un vero e proprio vincente, un generale che tratta i suoi giocatori come soldati e che da loro pretende il 110% sempre e comunque. 

State comodi, le rivoluzioni non finiscono certo qua! Al Milan, dopo un’annata altalenante con Rino Gattuso, arriva Marco Giampaolo. Cambio di allenatore ma anche di rotta. Lo stesso Giampaolo dichiara nelle sue prime parole da tecnico rossonero: “Voglio vincere attraverso il bel gioco”, parafrasando un po’ Maurizio Sarri, e forse non è proprio un caso che quest’ultimo nutra una forte stima per il tecnico ex doriano. E a proposito di Sampdoria, arriva con una gran voglia di rivalsa Eusebio Di Francesco, allenatore di stampo Zemaniano e che, in linea con i suoi principi di gioco, ha sempre attaccato la profondità proponendo un calcio ultra-offensivo. Dopo un primo anno alla Roma discreto in campionato ma eccellente in Champions League (ricordiamo il raggiungimento della semifinale, dopo la clamorosa remuntada ai danni di Messi e compagni), il secondo è stato ben al di sotto delle aspettative, con una squadra spenta e demotivata. Il neo-tecnico blucerchiato ha tutte le motivazioni per dimostrare il suo valore, lavorando su un gruppo giovane e compatto lasciatogli in eredità da Giampaolo. Ed infine, Fonseca (ex Shaktar) nuovo allenatore della Roma, forse è lui il più grande punto interrogativo di questa nuova Serie A.

Se a tutto questo si aggiunge il fatto che Napoli ed Atalanta hanno confermato due tra i migliori tecnici in circolazione, vengono fuori tutti gli ingredienti di una miscela esplosiva da fare invidia anche al migliore degli alchimisti. Una miscela colma di filosofie calcistiche moderne ed innovative, pronta a detonare da un momento all’altro, spostando gli equilibri di questa nuova Serie A da brividi!

Fonte: l'autore Alessio d. Lavino

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