Una batosta per crescere e migliorare. Ma bisogna fare in fretta

La "manita" inflitta dal Liverpool è carica di attenuanti, ma Ancelotti ed il Napoli dovranno immediatamente voltare pagina e lavorare duro per migliorare

di Antonio Salvati
Antonio Salvati
(34 articoli pubblicati)
I giocatori del Liverpool esultano

Prendere cinque gol in un colpo solo non fa mai bene, neppure se si tratta di un'amichevole estiva. Ma si deve mettere in preventivo una sconfitta del genere quando di gioca contro i vice campioni d'Europa e si è dietro con la preparazione atletica e, soprattutto, quando si sta affrontando il delicato passaggio da un progetto tecnico ad un altro.

Ciò non giustifica questa figuraccia, ma le attenuanti hanno il loro peso e non si può non tenerne conto. Meglio perdere adesso, ed anche male, per poter correggere quello che in questo momento non funziona, piuttosto che fare bella figura in estate, quando il risultato non conta, ed arrivare alla prima di campionato con falle che prima non erano emerse. D'altra parte le amichevoli estive sono fatte proprio per poter sbagliare in tranquillità, altrimenti non avrebbero senso.

Ovvio che un piccolo campanello d'allarme è scattato, e sono sicuro che un allenatore dall'esperienza pluridecennale come Ancelotti avrà sicuramente capito dove e come migliorare quegli aspetti negativi, improvvisamente venuti a galla ieri sera. 

Ma, a tener conto solo della partita contro il Liverpool, c'è davvero poco da salvare. Uno 0:5 lascia solo macerie, ma né la squadra né la tifoseria deve demoralizzarsi alla luce di questo "episodio" negativo. Il Liverpool è una squadra fortissima, lo era già l'anno scorso e maggior ragione quest'anno, dopo i pesanti investimenti estivi effettuati, e ci può stare prendere un'imbarcata. 

Gli inglesi inizieranno la loro stagione la prossima settimana, mentre il Napoli è ancora appesantito dai carichi di lavoro sostenuti in queste settimane. Sono sicuro che contro Borussia Dortmund e Wolfsburg vedremo un Napoli diverso, più "sciolto" atleticamente e meglio disposto in mezzo al campo, rispetto a quanto visto ieri; tappe obbligate per arrivare almeno all'80%-85% contro la Lazio in campionato. 

Per far si che ciò accada Ancelotti dovrà lavorare anche su certi aspetti tecnico-tattici ancora da rodare (giustamente). Hamsik come regista continua a non convincermi (e non è dalla partita di ieri che sono giunto a tale convinzione) e secondo me, rinunciare a cuor leggero a Mertens come centravanti, in luogo di Milik, ancora indietro rispetto ai compagni, e Inglese, secondo me è un errore madornale. Ma, ripeto, le amichevoli estive servono per provare, sperimentare ed arrivare a certezze.

Naturalmente la partita di ieri ha gettato nell'occhio del ciclone Karnezis, autore di una prova davvero mediocre e lontano dagli standard richiesti ad un portiere di una squadra che punta alle primissime posizioni in classifica. Ma, buonisticamente parlando, voglio pensare ad una classica giornata "no" che ha colpito anche l'ex-portiere dell'Udinese e si sa come gli errori del portiere siano sempre più visibili ed esposti alla pubblica gogna. Ma, ribadendo il concetto, ieri sera non era da salvare praticamente nessuno, quindi nessun dito puntato contro il portiere e non montassero nessun caso Karnezis, per piacere.

Detto questo, due parole anche per il Liverpool: una macchina da guerra che si candida autorevolmente ad essere tra le protagoniste indiscusse di questa stagione, sia in Inghilterra che in Europa. Klopp adesso deve fare il salto di qualità, a cui era arrivato davvero vicinissimo la scorsa stagione, giunto ad un passo dalla vittoria della Champions League, un sogno interrotto dal Real Madrid e Karius. Ma il Liverpool dovrà essere protagonista anche in Premier League, cercando di limare considerevolmente il gap di 25 punti maturato la scorsa stagione dal Manchester City campione. Un distacco troppo ampio, visto il livello e la qualità di gioco espressi da questa squadra altamente spettacolare. Ma sappiamo quanto sia difficile la Premier League, con le sue 6/7 formazioni che si contendono il titolo ogni anno. Il Liverpool ci sarà, sicuramente; in Inghilterra lo sanno bene, e lo ha capito anche il Napoli. Purtroppo.

Fonte: l'autore Antonio Salvati

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