Napoli: una città folcloristica e passionale

La vittoria a Torino contro la Juventus ha scaldato il folclorismo partenopeo. Città come Napoli rendono il nostro Paese unico al mondo.

di Gianmarco De giorgi
Gianmarco De giorgi
(15 articoli pubblicati)
Napoli sotto il Vesuvio

Napoli è stata e sarà la città più folcloristica d'Italia. Dopo la partita contro la Juventus, sappiamo tutti come è finito quel match, la città partenopea si è trasformata in una sorte di contenitore esplosivo. Al goal di Koulibaly che ha permesso al Napoli di vincere in casa dei bianconeri, la gente comune partenopea non ci ha visto più dalla gioia. Erano anni che non assaporavano la speranza di vincere uno scudetto. Dai tempi di Diego Armando Maradona sono passati oramai più di vent'anni, le nuove generazioni nemmeno sanno cosa significa a Napoli vincere uno scudetto. Per questi motivi è ovvio che l'esplosione partenopea, dopo la partita di Torino avesse quel qualcosa in più, che in molte altre città italiane abituate a vincere non hanno. Sui social network abbiamo assistito a cose che generalmente nemmeno si immaginano. La felicità napoletana era un mare in piena, alta marea e onde altissime. A Napoli sembrava fosse arrivato il nuovo anno o addirittura fosse la festa del Patrono partenopeo San Gennaro.  Dunque una situazione creata da quella vittoria al 90' che ha reso i napoletani un popolo speranzoso nella vittoria dello campionato.

Non sono assolutamente d'accordo su chi dice che potevano esultare in maniera differente o quanto meno essere più contenuti nei festeggiamenti. Il popolo napoletano è bello anche per questo. Per i modi eclatanti di festerggiare, per essere il popolo più folcloristico d'Italia, per essere la città di Pulcinella, la classissica maschera napoletana che incarna l'essenza della città e dello spirito popolare; i suoi malesseri, la sua euforia, l'ingordigia, la miseria, l'ingenuità, definito una scanzafatica e mangiamaccheroni. La città anche di altre maschere: Lo spagnolo, Don Nicola, Tartaglia, Scaramuccia, Don Felice Sciosciammocca. Insomma una città che incarna in se la storia culturale del sud Italia in una forma bizarra che certamente non viene esaltata e amata da altre zone d'Italia, sbagliando assolutamente.

L'Italia unita è bella anche per questo per le sue differenze culturali, di patrimonio e di usanze. Vedere festeggiare i partenopei per una speranza scudetto dovrebbe essere bello per tutti e non criticare come di solito siamo abituati a fare nel nostro Paese. 

Fonte: l'autore Gianmarco De giorgi

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