Napoli, stop and… another stop: continua la crisi degli azzurri

Un Napoli bruttissimo pareggia 0-0 contro un modestissimo Genoa, aprendo definitamente la crisi partenopea.

di Francesco Muselli
Francesco Muselli
(2 articoli pubblicati)
Napoli Calcio

Inutile girarci  intorno, il Napoli non c'è più. Non esiste più la voglia di vincere, l'unione d'intenti che ha caratterizzato l'ultimo quinquennio azzurro. Aspettavamo tutti la risposta di carattere di un team che a inizio anno era la principale antagonista della Juventus alla lotta tricolore. Il giocattolo si è rotto, e l'attuale settimo posto rispecchia appieno il momento no degli azzurri. A partire da Insigne, bersagliato di fischi dal primo all'ultimo minuto ed autore di una prestazione altamente incolore, con tanto di finto applauso al pubblico al momento della sostituzione. La squadra partenopea crolla emotivamente come già successo altre volte in passato, dove nei momenti clou della stagione veniva meno il carattere e la voglia di vincere dei leader, a partire da Insigne passando per Callejon, Mertens e Koulibaly.

Una delle pochissime note liete è il polacco Zielinski, la cui crescita non passa inosservata ai top club europei, a partire dai campioni d'Europa del Liverpool, stesso club insieme al City che guardava con attenzione un altro gioiello in casa Napoli, ovvero Fabian Ruiz. Lo spagnolo ieri è stato autore della peggior prestazione fin ora in azzurro, con errori talmente elementari da far pensare che in campo ci fosse un altro Ruiz. Alla squadra mancano i leader, quei giocatori con enorme esperienza internazionale richiesti dal mister a inizio stagione. Llorente non basta, e non si può pretendere dal punta spagnola i 20-22 gol a stagione che dovrebbe garantirti un grande bomber. La Juventus ha Higuain o Ronaldo, l'Inter ha Lukaku, la Roma ha Dzeko e la Lazio Immobile, il Napoli non si sa. Con tutto il rispetto per Arek Milik, la cui esplosione definitiva è stata bloccata dalla doppia rottura del crociato, in rosa non esiste l'attaccante in grado di garantirti quelle cifre per puntare a vincere ( Icardi docet). La mia speranza è che da adesso in poi la squadra, la società e la tifoseria depongano le armi per concludere nel migliore dei modi questa stagione, in modo tale da raggiungere almeno il quarto posto e gli ottavi della Champions League, ormai ad un passo.

Fonte: l'autore Francesco Muselli

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