Napoli: De Laurentiis e Sarri sono fatti per stare insieme

E’ giusto contestare De Laurentis e schierarsi dalla parte di Sarri dopo quello che il presidente ha fatto per la società dal 2004 in poi?

di Gianmarco De giorgi
Gianmarco De giorgi
(15 articoli pubblicati)
De Laurentis Sarri e Giuntoli

Napoli è una città in cui il folclorismo e la passione sono due fattori dominanti. Sembra però che dominante sia anche un astio nei confronti del presidente De Laurentis capace di mettersi sulle spalle nel 2004, la società Napoli che militava in serie C. Il resto è storia: in 14 anni di proprietà i tifosi hanno potuto assistere a 3 trofei, 5 volte in Champions, 3 secondi posti e 2 promozioni. Non male per una realtà che dopo gli anni d’oro di Diego Armando Maradona è stata nella palude fangosa tra serie cadetta e serie C. Il perché di questa intolleranza delle curve nei confronti del produttore cinematografico risiede principalmente nel carattere del presidente.

Poco incline agli elogi e poco propenso a difendere la propria squadra, da torti chiari al pubblico di tutto il mondo. Un club come la Juventus fa sentire la sua voce con i vari Marotta, Nedved, Paratici e addirittura con il presidente Agnelli dopo il  contestato rigore assegnato a CR7 che, ha fatto svanire i sogni Champions ai bianconeri. La voce di Giuntoli e quella di De Laurentiis sono sconosciute al pubblico televisivo o a quello cartaceo dopo aver subito soprusi in campionato. E’ la dimostrazione questa che il popolo napoletano vorrebbe un presidente che pensasse ad   agire in maniera veemente a livello comunicativo, nei momenti di maggiore ingiustizia. Napoli è quella città in cui la vittoria è assegnata grazie alle gesta degli atleti oppure al modulo tattico del mister. Mai al presidente. Esiste questa divergenza che pare non possa saldarsi facilmente tra le curve e De Laurentiis eppure i fan partenopei devono ringraziarlo per aver portato sotto il Vesuvio giocatori del calibro di:

  1. Hamsik acquistato dal Brescia nel 2007 per 5.5 milioni.
  2. Lavezzi dal San Lorenzo nel 2007 per 6 milioni.
  3. Quagliarella dall’Udinese nel 2009 per 18 milioni.
  4. Cavani dal Palermo nel 2010 per 17 milioni.
  5. Higuain dal Real Madrid nel 2013 per 38 milioni.
  6. Callejon dal Real Madrid nel 2013 per 8.8 milioni.
  7. Mertens dal Psv nel 2013 per 10 milioni.
  8. Ghoulam dal Saint Etienne nel 2014 per 5.5 milioni.
  9. Koulibaly dal Genk nel 2014 per 7 milioni.
  10. Milik dall’Ajax nel 2016 per 33 milioni.

Non sarà arrivato lo scudetto è necessario però dare atto di quello che De Laurentiis ha fatto per il club azzurro.

E adesso? La mia personale opinione è di continuare su questa strada, magari aprire le frontiere a un De Laurentiis più vicino a difendere il club come vogliono i tifosi. Un mercato in vista di una stagione da protagonista, come negli ultimi anni. Dare fiducia a Sarri e alle sue indicazioni permetterebbe di continuare nel progetto e non di crearne uno nuovo che abbia bisogno di tempi fisiologici prima di attuarsi in pieno.

A mio avviso De Laurentis è il presidente ideale per condurre questa società come Sarri è il mister che può far vincere l’ambito scudetto la prossima stagione. De Laurentis e Sarri sono fatti per stare insieme.

Fonte: l'autore Gianmarco De giorgi

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