Il Napoli ambisce ad interrompere il filotto di scudetti juventini

Gli azzurri di Carlo Ancelotti hanno strumenti idonei per vincere il campionato e porre fine all'egemonia della Juventus

di Paolo Capano
Paolo Capano
(65 articoli pubblicati)
insigne

A Napoli non se ne può più di calcio spettacolare fine a sé stesso o di centravanti come Cavani e Higuaín che se ne vanno sul più bello. Ormai i partenopei vogliono entrare nell'Olimpo del calcio con le vittorie pesanti. Aurelio De Laurentiis in primis, considerando che ha plasmato una squadra rilevata da un fallimento e ripartita dalla Serie C1 (Napoli Soccer).

Quindi, a sostituire Maurizio Sarri è arrivato uno dei migliori allenatori, Carlo Ancelotti. Chiunque gli riconosce quella sua inconfondibile capacità di creare gruppo e mentalità vincente. Anche in mezzo a primedonne come Ibra o CR7. Con quell'aplomb simpatico e quel sopracciglio che gli si solleva spesso, ci mette ben poco a farsi apprezzare da calciatori e tifosi.

La scelta di un top player alla guida di una rosa zeppa di talento e possanza fisica è ideale. Capitan Hamšík e compagni sono consapevoli di poter vincere lo scudetto. Il pallone è rotondo, nulla è scritto in partenza: non esistono deroghe a favore della Juventus.

La squadra forte c'è: Milik, finora a mezzo servizio per infortuni, sotto porta è implacabile. Insigne è un concentrato di napoletanità, genialità ed estro. Ciro Mertens, nato Dries, è un falso attaccante d'autore. Callejón è l'intelligenza fattasi esterno d'attacco. Hamšík è l'archè di tutto. Allan è il classico ciuccio che serve sempre. I terzini sono motorini. Koulibaly è colossale. Albiol ha esperienza da vendere. I giovani: Meret per tutti.

La sorpresa potrebbe essere Simone Verdi: capace di non distinguere destro e sinistro perché usa entrambi meravigliosamente. Un classico jolly che al lungimirante Ancelotti tornerà utile ogniqualvolta occorrerà del brio.

Se la paura fa novanta, gli azzurri l'hanno superata la scorsa stagione andandoci oltre in termini di punti in classifica. Un successo tricolore costituirebbe un mezzo per riscattare l'immagine mariuola di Napoli che sovente alcuni hanno, basandosi su ingannevoli luoghi comuni. In realtà, è una città poetica e spettacolare di gente comune che ama davvero: verace, passionale e genuina. 

napoli
Fonte: l'autore Paolo Capano

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