Napoli-Milan, nostalgia scudetto

E' stata la partita scudetto dalla fine degli anni ottanta ai primi anni novanta, Maradona contro Gullit, Van Basten contro Careca, Nord contro Sud.

di Piergiorgio Danuol
Piergiorgio Danuol
(4 articoli pubblicati)
Napoli - Milan

La vigilia di Napoli-Milan non può che rievocare le grandi sfide di fine anni ottanta nelle quali Maradona e compagni si contendevano lo scudetto contro gli olandesi rossoneri allenati da mister Sacchi; come non ricordare quel primo maggio 1988 al San Paolo di Napoli in cui ebbe inizio l'epopea rossonera? I rossoneri si presentarono in casa di Maradona con un punto di svantaggio a tre giornate dal termine, era l'ultima occasione per portarsi in testa alla classifica e inseguire il sogno scudetto che a inizio stagione sembrava utopia ma non per il "Profeta di Fusignano" Arrigo Sacchi che già nella gara di andata impartì una lezione di calcio al collega Ottavio Bianchi, vittoria per quattro a uno con una gara perfetta. Alla vigilia Maradona lanciò il suo grido di battaglia sperando di non vedere alcuna bandiera rossonera al San Paolo ma soprattutto convinto della vittoria; nonostante tutto furono un migliaio i rossoneri al seguito della squadra. Dopo mezz'ora di gioco Pietro Paolo Virdis segnò l'uno a zero per il Milan ma proprio allo scadere del primo tempo una magistrale punizione di Maradona portò la gara in parità. Nella ripresa fu ancora Virdis a portare in vantaggio i rossoneri con un colpo di testa su crossi di Gullit, il neo entrato Van Basten mise la firma sul tre a uno, inutile fu la rete di Careca a dodici minuti dal termine. Il Milan si portò al primo posto in classifica con un punto di vantaggio a centottanta minuti dal termine, due pareggi contro Juventus e Como furono sufficienti per vincere l'undicesimo scudetto. Leggendo le formazioni di quel primo maggio ritornano alla mente quanti e quali campioni componevano l'undici di Sacchi e Bianchi; i Garella e Giovanni Galli in porta, alla linea "Maginot" rossonera composta da Tassotti, Baresi, Filippo Galli e Maldini, i Bruscolotti, Ferrara, Renica e Francini del Napoli al centrocampo del Milan con Donadoni, Colombo, Ancelotti ed Evani contrapposto ai De Napoli, Bagni, Romano per finire con gli attacchi, Gullit, Van Basten, Virdis contro Maradona, Careca, Giordano e Carnevale. Un altro calcio, altri campioni, altro pubblico, una partita scudetto giocata al pomeriggio, oggi impensabile, due punti per vittoria, un campionato senza troppe polemiche, un testa a testa durato tutto l'anno, due squadre composte non solo da campioni in campo ma da uomini di spessore. Non fu l'unico Napoli-Milan di quegli anni ma sicuramente quello che rimane impresso nella memoria di tutti i tifosi, in primis di quelli rossoneri che videro il Milan ritornare a vincere dopo molti anni di sofferenza e soprattutto guidati da un mister esteta del bel gioco, pressing e fuorigioco le armi con cui la squadra di Arrigo Sacchi si fece conoscere in tutto il mondo. Oggi che va in scena Napoli-Milan il clima è di tutt'altro tipo, stadio vuoto, inizio di campionato, due squadre che non sono le pretendenti allo scudetto anche se gli uomini di Pioli sono in vetta alla classifica, due rose con grandi campioni ma senza dubbio non ai livelli di quel primo maggio. Un mister in panchina del Napoli che è un pezzo di storia del Milan, Rino Gattuso, 468 partite in rossonero e una serie di trofei vinti; un campionissimo in attacco, Zlatan Ibrahimovic che ben avrebbe figurato nel Milan degli invincibili, lo svedese è l'arma in più dei rossoneri e non solo per la percentuale realizzativa. Koulibaly e Insigne i punti di forza del Napoli senza dimenticare Mertens, il  miglior marcatore di tutti i tempi nella storia del Napoli con 127 reti, scavalcati Maradona e Hamsik. Un Milan che cerca di mantenere il primo posto in classifica, Napoli al terzo posto con tre punti di svantaggio, sicuramente la miglior sfida degli ultimi anni, due formazioni che per storia, pubblico, entusiasmo meritano di essere tra le protagoniste del campionato; è bello e nostalgico ricordare le sfide del passato ma oggi il presente dice che Pioli sta riportando il Milan ai vertici del calcio italiano.

Fonte: l'autore Piergiorgio Danuol

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1 COMMENTI

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  1. KARL - 2 settimane

    L’articolo fa rivivere quei tempi che come me li ha vissuti. Cronaca entusiasmante dettagliatamente descritta nei protagonisti e nei confronti tra le diverse composizioni in campo. ottimo articolo. Sempre puntuale e ” fresco ” nella lettura. Complimenti.

Gazzetta Fan News

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