Stracittadina Inter-Milan: Gattuso tocca con mano i progressi dei suoi

Domenica è in programma il derby della Madonnina numero 222

di Paolo Capano
Paolo Capano
(54 articoli pubblicati)
AC Milan Training and Press Conference

Milano ruota attorno ad un sistema calcistico bipartitico: Inter e Milan. Adriano Celentano nel 1967 pubblica "Eravamo in 100.000", uno dei primi brani italiani a citare due squadre di calcio: "Se non sbaglio lei ha visto l'Inter-Milan con me, ma come fa lei a non ricordare! Noi eravamo in centomila allo stadio quel dì!". Inter-Milan è, dunque, un evento radicatosi nella cultura meneghina e nazionale.

La prassi del derby prevede un risultato inaspettato: può essere un innocuo pareggio o una vittoria netta. La classifica, in queste occasioni, si mette da parte. Specie a San Siro visto che si affrontano club prestigiosi ad armi pari. Potrebbe spuntarla il Milan. Il suo gioco è estenuante e meticoloso, fatto di un fraseggio di qualità. Osano tanto i rossoneri. Non spazzano mai la palla senza fronzoli. Badano all'estetica. L'idea per arrivare all'obiettivo. Biglia personifica l'eureka milanista, la soluzione adatta per le geometrie. Suso è l'archè di ogni azione d’attacco. Higuain è implacabile: attacca lo spazio con i tempi giusti. Ha esperienza, caratteristica ineludibile del concetto di spazio e tempo. E poi, valore aggiunto, mister Gattuso: lavoratore instancabile. Oltre alla sua spontaneità e alla sua competenza, è il primo tifoso del Milan. Ha toccato con mano anche da giocatore la valenza di questa gara.

L’Inter, dal canto suo, ha esponenti da commedia dell'arte. L’impronta di Luciano Spalletti salta subito agli occhi. Tuttavia, l’Inter è capace di interpretare diversi canovacci tattici. Pazzia ad Appiano è sinonimo di regolarità. Quindi, Mauro Icardi è pronto a sentire la solita solfa, ovvero la critica di estraniarsi dalla partita. Con la voglia matta di intromettersi sul tabellino dei marcatori e poter diventare l’uomo chiave…

Il derby di Milano è il locus amoenus dello sfottò: baùscia (interisti) contro casciavìt (milanisti). Sano agonismo, polemiche al minimo sindacale, divertimento e spettacolo, arte coreografica delle curve. Il derby è l'apoteosi della dialettica da bar sport.

Fonte: l'autore Paolo Capano

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