SanSiro2019: Questione di feeling

Canta: Gonzalo Higuain. Dirige l’orchestra: Ivan Gazidis.

di Luigi Salvaggio
Luigi Salvaggio
(4 articoli pubblicati)
Luigi Salvaggio

Si avvicina il Festival più bello d’Italia, il Festival dei fiori, delle canzoni e dei rumori. Sarà un’occasione per tenere ancor più strette le famiglie sui divani emozionandole e regalando loro un sogno. Tutti si domanderanno chi vincerà, chi sarà la scoperta, chi il veterano, il leader, chi, invece, deluderà le aspettative e partirà lontano, cantando “London is my way”. In quell’occasione si scateneranno dei giudizi, delle critiche o delle giustificazioni e si dirà “non era il momento giusto per cantare quella canzone li.” A cosa voglio alludere parlando della competizione canora più famosa d’Europa? Beh, semplice, molti di voi avranno già capito: Gonzalo Higuain. L’arrivo di Sir Ivan Gazidis ha spostato le sicurezze che l’argentino ed il mondo milanista avevano posto su di un mobiletto da una gamba rotta. Nessuno acquisto over 30, nessun riscatto over 30, nessun giocatore che guadagni 9 milioni annui che non ami la propria maglia più del proprio sangue. Così, tempestivamente, Ivan il Terribile, ha pestato i piedi al rendimento del timido Gonzalo che fino a lì aveva lasciato a desiderare in quanto a prestazioni e condotta. L’espulsione contro la Juventus, la sua amata Juliette che cantavano i Dire Straits pochi anni fa, aveva denotato un particolare ascendente verso il nervosismo per l’ex galactico, come Clark Kent e la criptonite, come una rinofaringite e la disperata voglia di odorare dei fiori in un campo immenso. “Maestro, maestro mi dia un La”, così si parte per un nuovo mondo rossonero, un mondo fatto di giovani promesse e future stelle. A proposito, oggi la squadra orfana di Mr. Gattuso ha vinto per 2-0 contro il Genoa del futuro Pistolero dell’offensiva milanista, mostrando una scarsa condizione fisica, misto ad una fame chimica di vittorie che di più belle non potevano girovagare per il Ferraris. Paquetà ha dato dimostrazione ancora una volta che il Dr. Leonardo in tema di brasiliani è molto preparato, giocando magistralmente e poggiando ai pantaloncini le chiavi del centrocampo, accendendo la scintilla e sfiorando il goal in più occasioni. Che dire, la davanti c’è un Cutrone tarantolato che aspetta i palloni come i lupi la luna, e desidera la maglia da titolare, quindi, caro Gonzalo ... per dirla all’inglese “Go on your way and don’t look by my side, because of all i’m so happy.” Ti auguro tanto bene.

Fonte: l'autore Luigi Salvaggio

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