Pioli: un ripiego modesto per un Milan senza ambizioni e idee

Rossoneri che scelgono un profilo molto basso per rilanciarsi: una scommessa azzardata con un tecnico capace di collezionare flop in serie, inviso ai tifosi

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(315 articoli pubblicati)
Hellas Verona v AC Milan - Serie A

E alla fine arrivò   Stefano Pioli: il Milan cambia panchina come ampiamente previsto.  Ma questa scelta non convince assolutamente, si è passati dal funereo Giampaolo , all'ex interista Spalletti  a uno dei tecnici che non solo non hanno stellette ma che hanno collezionato (fuori da ambienti di provincia) dei fallimenti sempre più rumorosi. 

Ennesima frittata di Boban e Maldini, che sembrano due dirigenti di club di terza Categoria, non di un club come il Milan: una idea molto confusa su come creare una compagine di livello. Dopo avere fatto una campagna acquista incomprensibile, scegliendo un tecnico assolutamente inadeguato e impreparato per il rossonero, il cambio di panchina dopo la vittoria di Genova è stato l'ultimo passo.

La cultura dell'esonero, l'abitudine alla sconfitta, il non gioco e una pessima gestione del gruppo soprattutto quando l'asticella delle attese si alza. Questo il curriculum vitae di Stefano Pioli. 

Da far tremare i polsi se non fosse che l'obiettivo del Milan è la Champions, non il raggiungimento dei 42 punti. La dirigenza ha rimproverato a Marco Giampaolo di non avere fatto giocare i nuovi, di insistere sul vecchio demotivato gruppo (arrivato comunque a 1 punto dalla Champions League l'anno scorso), di avere distrutto Piatek (in realtà ennesimo  "pacco regalo" indigesto di Preziosi) e di non avere capito come fare giocare Suso.

Rimpiangere Gattuso, allenatore non geniale ma di sicuro con carisma anche se non avvezzo al qualsivoglia tipo di bel gioco, è d'obbligo.

Stefano Pioli ha fallito alla grande all'Inter presentatosi come "normalizzatore", a Firenze è andata bene solo dopo la morte di Astori (che ha motivato all'eccesso il gruppo), poi un colossale flop la scorsa stagione con preparazione sbagliata, distruzione mirata di elementi come Saponara e Simeone che avevano fatto la differenza l'anno prima.

C'è tutto per un completo disastro, si rassegnino i tifosi rossoneri: l'idea di un Milan vincente non esiste più. La dirigenza, alla quale spero che nessuno affidi la ricostruzione o la demolizione di San Siro, è inadeguata alla sfida. La pazienza dei tifosi è al limite e il fallimento è dietro l'angolo.

Il depauperamento costante dei rossoneri negli anni, una delle società più titolate al mondo, non è più accettabile: ci vuole un progetto serio che non sia solo finanziario, con cinesi prestanome o avventurieri di cartapesta. Occorre una idea che adesso manca completamente!

AC Milan v ACF Fiorentina - Serie A
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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