Nessun contraccolpo psicologico per il Milan che torna alla vittoria

Il modesto Torino dell'ex Giampaolo è superato con irrisoria facilità: la sconfitta con la Juventus sembra un lontano ricordo per i rossoneri sempre in vetta

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(400 articoli pubblicati)
Milan

Nessun contraccolpo psicologico, anzi! Il Milan torna a essere brillante e batte un Torino modesto e senza grosse idee rimanendo in testa alla classifica.

Impressionante la determinazione dei rossoneri nella prima frazione: tambureggianti, determinati, vogliosi di riscatto.

Le ferite della sconfitta contro la Juventus sembrano subito smaltite, il gruppo di Stefano Pioli sembra maturo, nonostante la giovane età.

Rafael Leao conferma la sua grande crescita realizzando la rete del vantaggio poi bissata dal solito calcio di rigore di Frank Kessie. Poi è accademia, gestione e conduzione perfetta del match. E nel finale anche Zlatan Ibrahimovic festeggia con i tre punti il suo atteso rientro dopo una lunga attesa.

Il Torino di Giampaolo, ex mai amato, sembra ancora un malato molto grave con la retrocessione in cadetteria che è ben più di una eventualità. Vedere la differenza di approccio tra le due squadra spiega anche la classifica, ma anche il livello completamente diverso dei due tecnici.

Stefano Pioli ha lasciato alcune dichiarazioni in merito alla prestazione dei suoi.

Su Leao: “È un attaccante, può giocare anche a sinistra ma l’importante è che continui ad avere intensità. È stato dentro la partita, deve crescere ma non dimentichiamoci che è un ragazzo giovane”.

Devo dire che non sono stato sorpreso, mi aspettavo questa risposta. La squadra è giovane ma forte. Abbiamo giocato un primo tempo di altissimo livello, poi nel secondo tempo è stato normale gestire e soffrire un po’. Sono molto soddisfatto della prestazione dei ragazzi”.

Sugli infortuni: “Non sappiamo ancora niente su Diaz e Tonali. Mi auguro che non siano cose di lungo tempo. Non credo assolutamente che Leao fosse da ammonizione, mai vista un’ammonizione del genere a metà campo”.

Su Kessie: “Frank sta diventando un giocatore che fa bene in tutte le fasi, ci dà tante cose. È una crescita continua e netta, è un punto di forza della squadra. Si vede. Ha una mentalità sempre molto positiva, è il primo ad aiutare. In campo sono comportamenti molto importanti soprattutto per una squadra giovane come la nostra che ha bisogno di certezze”.

Deluso come sempre Giampaolo:   “Nel primo tempo c’è stato un passo indietro, abbiamo preferito senza personalità di non giocarla, poi nel secondo tempo abbiamo fatto molto meglio ma nel primo l’abbiamo compromessa. Abbiamo cercato di riaprirla nella ripresa, non ci siamo riusciti ma quantomeno qualcosa in più l’abbiamo fatta. Non è un discorso di moduli, la squadra ha fatto ottime partite giocando così, anche nei confronti di avversari forti. Oggi abbiamo avuto poca responsabilità nel farsi vedere, nel fare una giocata in più o un passaggio in più“.

Su Belotti: “Andrea è un giocatore generoso, che ha nelle caratteristiche quel tipo di gioco, non è uno che sta li, aspetta e non partecipa“.

Calabria
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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