Milan-Steaua, il giorno in cui cambiò il calcio

30 anni fa il primo trionfo internazionale dell'era Berlusconi. La rivoluzione di Sacchi e quel 5-0 al Real Madrid.

di Luigi Sgnaolin
Luigi Sgnaolin
(5 articoli pubblicati)
Milan campione d Europa 1989

 25 maggio 1989, giorno successivo alla finale della Coppa dei Campioni.  Anche i mai amati cugini d'oltralpe francesi per una volta rendono omaggio all'Italia sulla prima pagina di France Football esaltando la prestazione del Milan trionfante con un perentorio 4-0 ai danni dello Steaua Bucarest al Camp Nou di Barcellona: “Dopo aver visto questo Milan, il calcio non potrà più essere come prima…".  In realtà le fondamenta  della  "rivoluzione calcistica rossonera" si erano già gettate tre anni prima con l'arrivo alla presidenza di un giovane e rampante imprenditore milanese: Silvio Berlusconi.

Senza alcuna paura il neo presidente lanciò subito chiari proclami di ambizione: " Faremo del Milan il club migliore del mondo vincendo in Italia, in europa e nel mondo".  Sentendo quelle parole lo scetticismo aumentò ulteriormente a Milanello,  la squadra  da parecchie stagioni navigava in cattivissime acque: i rossoneri avevano  conosciuto l'onta di due retrocessioni in Serie B a cui si aggiunse il dissesto finanziario causato dal precedente presidente Giussy Farina che portò il club  sull'orlo del fallimento. Nella stagione 1987/88 dopo un'annata di transizione Berlusconi affidò la panchina del Milan a uno sconosciuto allenatore che l'anno prima con il suo Parma eliminò proprio il Milan dalla Coppa Italia con un gioco altamente offensivo e spettacolare : Arrigo Sacchi.  I risultati non tardano ad arrivare, scudetto al primo colpo che interrompe il digiuno nazionale di nove anni dopo una fantastica rimonta sul Napoli di Maradona. Oltre che di Sacchi è il Milan del grande capitano Franco Baresi, del giovane Maldini, di Tassotti, di Evani, di Donadoni, di Ancelotti ma sopratutto delle due gemme olandesi arrivate proprio quell'anno: Marco Van Basten e Ruud Gullit.

Conquistata l'Italia il Milan vuole allargare il suo impero anche in Europa in Coppa dei Campioni. Nel primo turno i rossoneri  si sbarazzano  facilmente  dei modesti bulgari del Vitosha Sofia con Van Basten in versione monstre nella gara di ritorno dove mette a segno ben 4 goal.  clima diverso nel turno successivo quando il Milan affronta i temibili Jugoslavi della Stella Rossa di Belgrado. L'andata a San Siro termina 1-1, epico il ritorno che si gioca nell'infernale stadio Marakana di Belgrado e per i rossoneri si mette male quando al cinquantesimo minuto il futuro genio rossonero Savicevic sigla il goal del vantaggio per la Stella Rossa, il Milan ha praticamente un piede fuori dall'Europa quando all'improvviso sullo stadio cala un nebbione talmente fitto che Virdis viene espulso senza che nessuno se ne accorga  con sorpresa di Sacchi che se lo ritrova negli spogliatoi. L'arbitro decide per il rinvio al giorno successivo, dove dopo una partita drammatica causa un brutto infortunio occorso a Donadoni il Milan riesce a passare pur recriminando per un goal non visto dall'arbitro  solo dopo i calci di rigore dopo che 90 minuti erano terminati in parità sull'1-1.  Altra partita ostica nei quarti contro i tedeschi del Werder Brema e altro goal incredibilmente non visto dall'arbitro nella gara di andata,  ci pensa Van Basten nel ritorno su calcio di rigore a portare i rossoneri in semifinale contro la più forte e celebrata squadra europea della storia: il Real Madrid.

Al Bernabeu il primo assaggio di quella rivoluzione calcistica. Il Milan pur pareggiando per 1-1 dà spettacolo, i tifosi spagnoli si stropicciano gli occhi: mai una squadra italiana fino a quel momento era andata ad imporre il proprio gioco in casa loro subendo per tutti i 90 minuti. L'apoteosi nella gara di ritorno,  5-0  al mito Real che proietta i rossoneri alla finale di Barcellona contro i rumeni dello Steaua. 90 mila tifosi rossoneri riempiono il Camp Nou, 4-0, un dominio mai visto in una finale di Coppa dei Campioni,  Le doppiette di Gullit e Van Basten come firma sul terzo trionfo continentale del Milan a distanza di  vent'anni dall'ultimo. Il giorno in cui cambiò il calcio,  inizia l'era rossonera.

Fonte: l'autore Luigi Sgnaolin

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.