Milan, a Londra per cercare l’impresa contro l’Arsenal

Necessari grinta e spregiudicatezza, come col Borussia nel 2001/02: remuntada solo sfiorata, ma tifosi soddisfatti per la reazione dopo lo 0-4 dell'andata

di Rino Gissi
Rino Gissi
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Filippo Inzaghi

A Londra col coltello tra i denti: è quanto si auspicano i tifosi del Milan, alla vigilia del match di ritorno di Europa League contro l'Arsenal di Arsene Wenger. La formazione britannica parte dal 2-0 di San Siro ed è ovviamente favorita, anche in virtù di quanto mostrato all'andata: un calcio più veloce ed una netta superiorità fisica, facilità di passaggio, pressing feroce sull'avversario. Questo Milan non è forse all'altezza dell'Arsenal attuale, che pure stenta in Premier League;  lo stesso Gattuso, tuttavia, ha voluto precisare che i suoi ragazzi andranno all'Emirates Stadium con l'intenzione di onorare la maglia, dando tutto quello che è loro possibile. 

La situazione ricorda vagamente quanto accaduto nella semifinale di Coppa Uefa 2001/2002, quando il Milan preso in corsa da Carlo Ancelotti venne schiantato per 4-0 dal Borussia a Dortmund: era un Milan ancora in fase di costruzione, che avrebbe inaugurato nella stagione successiva un trionfale ciclo di vittorie euromondiali, ma che quella sera in campo non si vide praticamente mai. La rimonta, al ritorno, sarebbe stata epica: tra le mura amiche, dopo soli 19 minuti, i rossoneri erano già sul 2-0, con le reti di Superpippo Inzaghi e Cosmin Contra. Quella sera, i tifosi hanno accarezzato il sogno di una remuntada da raccontare ai nipotini, che tuttavia non si completò: solo al '90, Serginho segnò il rigore del 3-1, prima che il Milan incassasse il 3-1 su un ribaltamento di fronte. 

Servirebbe una serata come quella -per vigore, passione, impegno e voglia di crederci- domani a Londra: certamente, tentare una rimonta in trasferta è ancora più difficile, ma rispetto alla sfida col Borussia è minore il passivo da recuperare. Va anche detto che questo Milan non è comunque paragonabile a quello dell'epoca, che poteva contare su campioni come Pirlo, Shevchenko e Inzaghi. Le immagini del Milan stanco e imbolsito visto a San Siro giovedì scorso non lasciano spazio a speranze di sorta, ma certe partite di cartello sanno riservare talvolta colpi di scena impensabili, e lo stesso Gattuso ne sa qualcosa: senza andare a scomodare i tonfi di Istanbul o La Coruna, va ricordata anche l'ultima precedente sfida con l'Arsenal stesso, che vide il Milan imporsi all'andata per 4-0, prima di rischiare una debacle tragica al ritorno (0-3).

Fonte: l'autore Rino Gissi

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