Inseguita, cullata, cercata: la notte perfetta di Cutrone

L'attaccante del Milan ha deciso il derby di Coppa Italia: il coronamento di un sogno e l'inizio di un nuovo percorso

di Massimo Pighin
Massimo Pighin
(266 articoli pubblicati)
Patrick Cutrone

Ci sono notti che aspetti una vita, anche se hai solo 19 anni e il destino ti ha già dato molto. Notti inseguite, cercate, cullate, accarezzate, come il più luminoso dei sogni, come il più splendente dei desideri. Notti che rimarranno indelebili nei ricordi più belli e profondi, incastonate nell'anima. Quella di mercoledì per Patrick Cutrone è stata la notte più bella della sua vita, e non poteva essere altrimenti. Il coronamento di un percorso, l'inizio di una nuova fase, nella quale il giovane attaccante del Milan porterà con se il coro dei tifosi rossoneri che inneggiavano al suo nome, al nome del risolutore del derby.

Sì, forse è vero, probabilmente è soltanto calcio. Però, vedere Cutrone togliersi la maglietta dopo il gol che ha deciso la sfida di Coppa Italia con le lacrime che sgorgavano dagli occhi vispi di un ragazzo che appare umile e intelligente, vederlo accogliere l'abbraccio del popolo del Diavolo, è un'emozione che va oltre lo sport: fa parte della vita, di cui lo sport è una straordinaria metafora. Fino a maggio Cutrone giocava nella Primavera, e di gol ne faceva anche lì, tanti. Diversi ne aveva segnati anche all'Inter, ma quello di mercoledì non lo dimenticherà mai. Decidere un derby dal valore molto più alto del semplice passaggio al turno successivo, sentire il boato del popolo del Diavolo, la sua gente: è comprensibile l'emozione con cui si è presentato ai microfoni nel post partita.

Quello che stupisce, del 63 rossonero, è la fame, la cattiveria agonistica, il desiderio di non mollare mai. Cresciuto nel Milan, tifoso del Milan, ogni volta che scende in campo si ha la sensazione che darebbe la vita per quella maglia, rossa e nera, che per tanti è molto di più di una semplice maglia. Cutrone è tra questi, lo sta dimostrando partita dopo partita, gol dopo gol, emozione dopo emozione. Il tempo è dalla sua parte, le possibilità che diventi ancora più forte ci sono tutte. Per il momento, si merita una notte come quella di mercoledì, quando, da gladiatore vero, ha risolto una battaglia epica

Fonte: l'autore Massimo Pighin

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