Il Milan fallisce nuovamente l’esame di maturità

Milan ancora una volta sprecone, gioca un ottimo primo tempo, poi nel secondo si disunisce e subisce il pari, ma solo nel recupero

di Giuseppe Di girolamo
Giuseppe Di girolamo
(76 articoli pubblicati)
AC Milan v AS Roma - Serie A

Un bel Milan per un tempo, ma non ancora sufficientemente convinto delle proprie possibilità, spreca almeno quattro occasioni da gol, oltre a quelli  già realizzati, e subisce nel finale il forcing dell'Atalanta che nel recupero acciuffa il pari.

Le note positive - Il Milan ha mostrato qualità a centrocampo, e in attacco. Persino Biglia che fino ad ora si era limitato ad eseguire il compitino, è sembrato più sicuro di sè, meno pauroso, e molto più vicino al giocatore che vestiva la maglia della Lazio. Higuain, oltre a segnare il primo gol, recupera palloni in mezzo al campo, come si diceva una volta canta e porta la croce, un giocatore simile al Milan è mancato come l'aria, nelle ultime stagioni. Suso serve i due assist per i gol del Pipita e Bonaventura, si fa vedere poco in zona tiro, ma soprattutto nel secondo tempo, quando i bergamaschi gli lasciano più spazio, imperversa sulla sua fascia. Calhanoglu gioca un ottimo primo tempo, cala un po' nella ripresa, forse doveva essere sostituito prima, ma il suo apporto è comunque importante. Arriva in qualche modo su un cross invitante, su cui poteva fare molto meglio. Bonaventura e Kessie a centrocampo giocano una partita monumentale, a Jack annullano un gol nel primo tempo per un fuorigioco millimetrico, e coglie un palo. Kessie sul finire della prima frazione non sfrutta un assist di Higuain che lo lancia verso la porta, facendosi anticipare da Gollini, ma la sua partita è stata di spessore.

Le note negative - Si dirà, a fronte di tutto questo bel vedere, allora come si spiega il mezzo flop contro l'Atalanta? E' presto detto. Il Milan, nonostante l'importante apporto di Higuain, è ancora troppo sprecone in attacco, la partita poteva essere chiusa molto prima, senza arrivare al finale in stile corrida, subendo l'assalto dell'Atalanta. La condizione fisica non è ancora ottimale, anche se, intendiamoci, questa non è certo una squadra che giocherà a ritmi folli: Rino predilige il giro palla, il possesso, i cambi di gioco, non le corse. Quindi chi si aspetta quel tipo di gioco rimarrà deluso. A differenza del passato, la voglia di lottare comunque non è mancata, finalmente si sono visti contrasti vincenti a centrocampo, ma bisogna dare continuità a questo atteggiamento. Se la squadra si allunga, perde i riferimenti in avanti, cede il centrocampo e subisce in difesa. Già la difesa. Sicuramente meglio che in passato, ma ancora deficitaria. A fronte della continua crescita di Romagnoli, Calabria sembra il lontano parente del giocatore della scorsa stagione. Rodriguez troppo spesso si limita a giocare per la sufficienza, e Musacchio va a fasi alterne: a volte molto bene, a volte ancora incerto. E poi, perchè Caldara non ha avuto ancora la sua occasione in campionato? 

Donnarumma - Gigio è incredibilmente migliorato nel gioco coi piedi, Gattuso vuole che sia proprio lui a far partire l'azione, e onestamente non ha commesso errori dal quel punto di vista, fino ad ora. Ma nelle uscite è estremamente insicuro, respinge quando potrebbe bloccare, e a volte manca del tutto la palla, come sul finire della partita, quando da una sua uscita a vuoto l'Atalanta sfiora il pari. C'è da dire che non è neanche fortunatissimo, la sua ottima respinta sul tiro in mischia, finisce proprio tra i piedi di Rigoni che deve solo appoggiare in rete, però non può bastare questo per archiviare le sue incertezze nel cassetto della sfortuna. La squadra si aspetta da lui più risolutezza, la difesa vuole sentirsi le spalle coperte, inutile nascondere che alcune delle pecche difensive, sono causate dalla sicurezza che il portiere non dà.

Piano di azione - Il Milan deve scrollarsi di dosso la paura, è una bella squadra, e può lottare tranquillamente con Inter, Roma e Lazio per un posto in Champions league. Si può pazientare alcune partite per aggiustare finalmente il tiro, e trovare continuità di gioco e di risultati, ma l'esame di maturità non può essere rinviato a lungo, perché le attenuanti sono quasi finite.

Fonte: l'autore Giuseppe Di girolamo

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