Cutrone non smette di segnare. E Pinamonti resta a guardare

Le storie agli antipodi dei giovani attaccanti di Milan e Inter: il rossonero è sempre più titolare, il nerazzurro non gioca neanche quando Icardi è fuori

di Massimo Pighin
Massimo Pighin
(266 articoli pubblicati)
Patrick Cutrone

Cutrone non smette di segnare, Pinamonti non può nemmeno provarci. Di fronte tante volte nei derby giovanili, i due baby attaccanti di Milan e Inter vivono un periodo agli antipodi. Il rossonero diventa partita dopo partita sempre più indispensabile per Gattuso, come certificano i 14 gol messi a segno finora. Un prodotto del vivaio che sta contribuendo da protagonista al florido periodo del Milan: i tifosi lo amano per tanti motivi. La fame agonistica, la sensazione che "morirebbe" per la maglia, il fatto di provenire dal vivaio e, non ultimo, un feeling col gol invidiabile.

Sull'altra sponda di Milano, invece, Pinamonti - descritto come uno dei più fulgidi talenti del calcio italiano - non trova spazio neanche quando Icardi è fuori per infortunio. Spalletti gli preferisce Eder, sicuramente non l'ultimo degli arrivati, ma perché non dare una chance al classe '99? Difficile rispondere a questa domanda, anche se di certo l'allenatore nerazzurro avrà valutato la possibilità di schierare Pinamonti, perlomeno in qualche spezzone di partita.

Perché non lo ha fatto non è dato saperlo, probabilmente non agevola l'inserimento del centravanti il momento delicato dei nerazzurri, ma, tornando agli affari di casa Milan, Cutrone veniva utilizzato anche quando la squadra non andava bene come ora. Alla base dei differenti momenti dei due giovani, ci potrebbero essere anche altri fattori, primo fra tutti quello legato alla maturazione. Forse Cutrone è più pronto di Pinamonti, ma se il nerazzurro non gioca mai, come sarà possibile testarne le qualità nel calcio dei "grandi".

Di fondo, nelle porte chiuse al nerazzurro, pare esserci uno dei problemi di base del movimento italiano: la scarsa fiducia nei giovani, la ritrosia nel lanciarli, anche quando si è di fronte a giocatori potenzialmente di livello. Per questo, molti si perdono, non confermando le attese create nel settore giovanile. Il Milan con Cutrone ha avuto coraggio, lui la fiducia se l'è meritata quasi subito (doppietta in un'amichevole estiva col Bayern Monaco) e ora sembra essere imprescindibile. Di sicuro lo è più di Kalinic e André Silva.

Pinamonti, invece, è costretto ad attendere. Ovviamente il tempo è dalla sua parte, ed è probabile che in futuro qualche opportunità gli verrà data. Per ora, però, Spalletti e società continuano a rimandarle

Fonte: l'autore Massimo Pighin

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