Come giocherà il Milan 2018-19?

Con l'arrivo di Higuain e Caldara, e con il rientro imminente di Conti, Gattuso potrà optare sia per il tradizionale 4-3-3 sia per un 3-4-3

di Marco Ghilotti
Marco Ghilotti
(99 articoli pubblicati)
Real Madrid v AC Milan - Pre-Season Frie

L'ultimo anno del Milan si può suddividere in due distinte fasi tattiche. Nei primi sei mesi con Montella, dopo aver abbozzato l'idea di un 3-5-2 per soddisfare le abitudini di Bonucci, esperimento francamente mal riuscito, il tecnico campano ha deciso di ritornare al 4-3-3 che era diventato il punto fermo della sua squadra nella stagione precedente. L'unico grande problema, ed è anche tra le ragioni dell'esonero di Montella, era l'instabilità a livello di formazione: l'ex allenatore del Siviglia, nelle 23 partite alla guida dei rossoneri aveva cambiato i titolari ogni giornata, e così facendo non aveva contribuito a dare quell'ossatura necessaria alla squadra. Questa è stata la prima regola di Gattuso una volta diventato tecnico rossonero: i vari Romagnoli, Calhanoglu, Bonaventura e Cutrone sono diventati punti fermi di un 4-3-3 che vedeva Calabria sulla destra, Kessie e Biglia a centrocampo e Suso a dare qualità nella catena di destra. La domanda che ci si pone ora è la seguente: gli arrivi di Higuain e Caldara, nonché il rientro di Conti, cambieranno la situazione?

Le strade che si presentano davanti all'attuale allenatore del Milan sono due; da un lato di continuare con un 4-3-3 già ampiamente consolidato, dall'altro optare per un 3-4-3. Nel primo caso, la situazione non cambia di molto rispetto allo scorso anno. L'unico che potrebbe ritrovarsi sorpreso é Caldara, abituato con Gasperini a giocare a 3, ma pronto nel caso a diventare efficace anche con un cambio di modulo. Con la retroguardia così disposta, a sinistra potrebbe giocare Rodriguez capace di compensare l'offensività di Calabria. Bonaventura rimarrebbe a centrocampo, mentre Biglia o Kessié potrebbero alternarsi con Bakayoko, abituato al Monaco a giocare a fianco di un altro mediano. Un sistema di gioco decisamente mutevole, che potrebbe presto trasformarsi in un 4-2-3-1, spostando l'ex Atalanta sulla sinistra e Calhanoglu al centro, a fare da 10 vero e proprio. Il 4-3-3 permetterebbe ai ragazzi di Gattuso di ritrovare le connessioni sviluppatesi lo scorso anno, tipo quella particolarmente prolifica sulla catena di destra formata dalle sovrapposizioni di Calabria, sugli strappi di Kessie e sul sinistro a rientrare di Suso. 

Il 3-4-3 invece è un modulo che potrebbe essere largamente utilizzato una volta che Conti sarà ritornato effettivamente a regime, vale a dire non prima di fine settembre. Un sistema di gioco utile per favorire un'ulteriore spinta, quella di Laxalt sulla fascia sinistra, uno già abituato al 3-4-3 nell'Uruguay del "Maestro" Tabarez. I due esterni tutta fascia garantirebbero un supporto ancora maggiore alla manovra, e soprattutto a Gonzalo Higuain, dato che la quantità di cross potrebbe aumentare di parecchio quando si hanno anche Calhanoglu e Suso a disposizione. Per dare più stabilità Bonaventura verrebbe sacrificato, con Kessié (o Bakayoko) e Biglia a guidare la mediana rossonera. La difesa a tre vedrebbe quindi l'ingresso di Musacchio a fianco dei due pilastri del futuro della Nazionale Romagnoli e Caldara. Il numero 33 rossonero è il più abituato dei tre a giocare con questo modulo, dato che come detto precedentemente l'ha ampiamente assimilato con Gasperini all'Atalanta. L'unica grande incognita potrebbe essere in questo caso il sostituto dell'ala turca. Attualmente il netto favorito è Bonaventura, soprattutto per la conoscenza del calcio italiano e dell'idea di calcio di Gattuso. Castillejo, se sorprenderà, potrà dire la sua. Donarumma è l'unica vera certezza, mentre Higuain per ora non si mette nemmeno in discussione, dato che dovrebbe trovarsi a meraviglia con una squadra costruita apposta per lui. 

Il prossimo passo lo dovrà fare Gattuso. Se troverà la quadratura del cerchio, potrebbe rivelarsi una stagione soddisfacente per i supporter rossoneri. La Champions, dopo un anno di illusione, è diventato l'obiettivo principale, nonché una meta raggiungibile. Vincere a Napoli, contro una diretta concorrente, potrebbe essere il primo passo. 

Fonte: l'autore Marco Ghilotti

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.