Nel big match delle assenze vince la Juventus: il Milan regge un tempo

I rossoneri reggono nella prima frazione, poi a prevalere sono gli uomini di Pirlo che contano su una rosa molto più ricca della capolista alla prima sconfitta

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
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Dybala

La Juventus ottiene i tre punti che voleva a San Siro: alla fine la gara delle assenze (tra infortuni, squalifiche e Covid) penalizza di più la capolista rossonera che ha lottato con onore, ma che di più, oggettivamente, non poteva fare.

Il Milan quindi perde dopo 27 partite, poteva succedere e alla fine, grazie anche alla sconfitta dell'Inter, tutto sommato una sconfitta indolore e quasi inevitabile stasera. Giocare con tutte queste assenze, dopo la grande cavalcata rimasta in vita anche grazie alla forza di un gruppo coeso grazie al lavoro di mister Stefano Pioli, non era facile con qualsiasi avversario. Figuriamoci la Juventus, tutt'altro che rassegnata a perdere lo Scudetto, di Andrea Pirlo.

Un primo tempo emozionante, che meritava una cornice, qualsiasi, di pubblico: giocatori di ottimo livello, tanta intensità e continui cambiamenti di fronte.

A partire meglio i bianconeri con un Federico Chiesa esplosivo e letale, prima fermato dal palo e poi giustiziere di Donnarumma su assist di tacco dell'ottimo Paulo Dybala: la Joya ha giocato una bella gara, nonostante la febbre di due giorni fa, e ha fatto la differenza in tutte le zone del campo.

Il Milan però, assorbito il colpo, si è riorganizzato e dopo una serie di occasioni ha trovato il pari meritato con Davide Calabria, inedito interno di centrocampo causa assenza, su assist di Leao (migliore dei rossoneri con Calhanoglu).

Nella ripresa lo sforzo per rimanere in gara ha spremuto i rossoneri e la Juventus ha fatto sua la gara. Ancora Federico Chiesa su assist di Dybala: un bellissimo interno sinistro rasoterra sul palo lontano che ha beffato il portiere di casa.

L'ex viola è stato la vera spina nel fianco della squadra di Pioli e ha stravinto la sfida con Theo Hernandez, un osso duro per tutti.

Il colpo del ko è arrivato poco più tardi, grazie alla panchina più ricca dei Campioni d'Italia: il subentrato Kulusevki ha fatto a pezzi la difesa della capolista e ha servito un pallone che McKennie ha tradotto in rete.

Il finale è stato pura accademia con lo sforzo del Milan di rientrare in gara, vanificato dalla stanchezza e dalla forza dell'avversario.

Il Milan rimane comunque in vetta, un grande risultato nonostante una rosa non attrezzata per il Titolo: da elogiare, mai come stasera, il lavoro di Stefano Pioli. L'eccellente tecnico ha plasmato una squadra unita, che corre a più non posso, ma che non può regalare cinque o sei giocatori a nessuno.

La Juventus invece torna a farsi sotto con una prestazione di carattere, nonostante una serata non indimenticabile di Cristiano Ronaldo. 

Federico Chiesa è un talento cristallino, e questo big match potrebbe averne segnato la definitiva esplosione: ma questa sarà una nuova storia da scrivere.

Statene certi!

Calabria
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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