Anno nuovo, solito vecchio Milan

Il Milan di Gattuso getta via la vittoria dimostrando i suoi limiti caratteriali e la mancanza di progressi da parte di certi giocatori

di Marco Ghilotti
Marco Ghilotti
(99 articoli pubblicati)
milan

Sembra che sprecare vantaggi apparentemente consolidati sia una cosa tipica da Milan. Tredici anni dopo la tragica notte di Istanbul anche i rossoneri guidati da Gattuso hanno gettato via la vittoria che stava maturando in quel di Napoli. Ancelotti, che quella bruciante sconfitta se la ricorda eccome, sembrava avere pochissime chance di rientrare in partita visto che il Milan pareva in controllo di un match particolare. Particolare perché nella prima frazione i partenopei avevano avuto in lungo e in largo il pallino del gioco in mano ed erano stati gli avversari a sfruttare le occasioni avute. Un cinismo del tutto nuovo per una squadra che l'anno scorso faceva parecchia fatica a segnare. Bonaventura e Calabria sembravano le gemme di una partita che poteva segnare una svolta mentale per i rossoneri, segnati lo scorso anno da un certo complesso d'inferiorità nei big match durante la scorsa stagione.

Invece, cinque minuti dopo il raddoppio, è arrivato il primo squillo di Zielinski causato da una sanguinosa palla persa di Biglia: a dire il vero non una novità, perché anche l'anno scorso nel derby il 21 milanista aveva dato il via al secondo gol di Icardi. Un errore decisamente evitabile, non da regista di una squadra come il Milan, un calo d'attenzione che ha avuto conseguenze mentali devastanti sui ragazzi di Gattuso. Perché da quel momento i rossoneri hanno iniziato a difendersi eccessivamente, puntando su un giro di palla sterile per tentare di far scorrere il tempo più velocemente possibile. Un limite di carattere proveniente dallo scorso anno che pare non essere scomparso, un limite che danneggia una squadra che sta tentando di risalire dopo un anno al limite dell'assurdo. Perché se si vuole costruire un progetto solido, tramite gli acquisti di Caldara e soprattutto Higuain, non ci si può permettere di fare solo un terzo dei tiri del Napoli senza praticamente mai servire il proprio centravanti. L'ex ariete juventino si è battuto con la difesa napoletana, ha dato il suo apporto alla manovra, ma ciononostante non ha praticamente mai avuto occasioni. Un preoccupante problema che potrebbe essere risolto già alla prossima giornata con il ritorno di Calhanoglu dalla squalifica, grazie alla sua qualità tecnica e ai suoi cross. 

Laxalt è entrato con buona gamba e ha fatto intravedere le sue capacità sulla fascia, e potrebbe ritornare utile qualora Gattuso volesse virare su un 3-4-3 e utilizzare l'uruguaio al posto di uno scialbo Rodriguez, che continua a manifestare i suoi limiti difensivi e non solo. Bakayoko nonostante lo spirito ha fatto poco o niente, e anche per questo motivo i giudizi sono rimandati a più in là. 

Sembra che Ringhio abbia parecchi aspetti cui occuparsi. Piccoli dettagli, alcuni più importanti di altri, che possono far svoltare la stagione al Milan. Risolti più in fretta possibile potrebbero portare grandi profitti in casa rossonera. 

 

Fonte: l'autore Marco Ghilotti

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