Alla scoperta di Paquetà, nuovo “crack” del calcio brasiliano

Il centrocampista del Flamengo è stato comprato dal Milan per una cifra attorno ai 35 milioni. Ma che tipo di giocatore è il ragazzo voluto da Leonardo?

di Marco Ghilotti
Marco Ghilotti
(85 articoli pubblicati)
Flamengo v Internacional - Brasileirao S

La storia del Milan è sempre stata legata a doppio filo al Brasile, e gli arrivi dei vari Altafini, Leonardo, Dida, Ronaldinho, Pato e Thiago Silva dimostrano come i rossoneri siano una delle mete principali dei giovani carioca in cerca di successo in Europa. A far risvegliare l'animo verdeoro nella città milanese c'è stato l'annuncio da parte delle emittenti brasiliani, e successivamente del Flamengo, dell'acquisto del giovane Lucas Paquetà per una cifra che si aggira attorno ai 35 milioni più bonus. A volerlo fortemente è stato Leonardo, che ben conosce il mercato calcistico e i talenti del suo Paese, come dimostrano i grandi "crack" portati a Milano durante il suo primo periodo da dirigente nell'epoca Berlusconi. La domanda che tutti si stanno ponendo in queste ore è: che tipo di giocatore è Paquetà? 

Definito come troppo esile da molti dei suoi allenatori, i 153 cm d'altezza e i problemi ossei davano loro ragione, l'inizio di carriera della nuova stellina del calcio brasiliano non è stato facile. In tre anni il cambio: 27 cm guadagnati in altezza e una struttura fisica fatta e finita hanno reso Paquetà quel giocatore che è oggi, capace di fare magie col pallone ma anche di resistere egregiamente ai contrasti. Non a caso in poco tempo entra in prima squadra, e fin da subito si notano le sue qualità. Capace di giocare in tutti i ruoli del centrocampo, l'istinto naturale lo porta a essere classificato come un trequartista, un misto tra Neymar nella capacità dello stretto e Kakà per la progressione. 

Nei due anni trascorsi al Flamengo, Paquetà ha mostrato anche una certa propensione per i gol, soprattuto su calcio piazzato. In 57 presenze è andato a segno 12 volte, di cui tre nella prima stagione e 9 nella seconda, facendo sì che molte big europee come PSG e Barcellona mettessero gli occhi su di lui. Ad accaparrarsi questo talento, che ha già esordito in Nazionale maggiore, è stato però Leonardo, che porterà la sua qualità a Milano. Gattuso potrà schierarlo in due modi: o come mezz'ala nel 4-3-3, oppure come trequartista in un 4-2-3-1 con un'ipotetico duo di centrocampo formato da Bakayoko e Kessié. Malgrado si possano fare quanti calcoli si vogliono ora, il ragazzo nato dell'isola di cui porta il nome non arriverò in Italia fino a gennaio. 

Qual è stato l'ultimo brasiliano a sbarcare nel nostro Paese, acquistato dal Milan, durante il mercato di riparazione? Un certo Alexandre Pato, che finché gli infortuni gliel'hanno permesso ha avuto un impatto devastante sul nostro campionato. Chissà, magari il destino che aspetta Paquetà è lo stesso oppure, come sperano i fan rossoneri, addirittura migliore. Il tempo ci dirà chi ha avuto ragione. 

Fonte: l'autore Marco Ghilotti

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