11 maggio 2001, la data che ogni milanista non scorderà più

17 anni fa il Milan batteva l'Inter 6-0 nel derby di campionato

di Federico Rosa
Federico Rosa
(13 articoli pubblicati)
COMANDINI ESULTA PRIMO GOALFOTO OMEGACOL

Di solito, associando Inter e maggio, non può che ritornare in mente  il celeberrimo 5 maggio 2002, quando grazie alla sconfitta contro la Lazio, i nerazzurri persero lo scudetto in favore della Juve. Eppure, a Milano, se parli di calcio e di maggio, la prima data che salta alla mente è un'altra, più vecchia di quasi un anno rispetto a quella appena citata.

E' l'11 maggio del 2001 e mancano 5 giornate alla fine del campionato. Per le milanesi non è stata una grande stagione, entrambe infatti sono addirittura fuori dalla  zona Champions League e stanno lottando per ottenere un posto nella successiva Coppa UEFA. In programma c'è il derby, un derby senza favoriti e con niente di particolare valore in gioco. Ma un derby è sempre un derby e quello di Milano è IL derby, perciò l'adrenalina e la tensione sono, come sempre, al massimo. Quello che succederà in campo, però, nessuno avrebbe potuto prevederlo. Nemmeno il più ottimista dei milanisti o il più pessimista degli interisti. Nemmeno Gianni Comandini. Sulle panchine, da una parte il duo Tassotti-Maldini, che aveva rilevato il posto del mai troppo amato Zaccheroni, dall'altra Marco Tardelli. A soli 2 minuti dall'inizio, Comandini ha già portato in vantaggio il Milan, che chiuderà il primo tempo con 2 gol di vantaggio, proprio grazie al raddoppio dello stesso Comandini. Nella ripresa ci si aspetta la reazione dei nerazzurri, che invece tracollano sotto i colpi di Giunti, Shevchenko (2 volte) e Serginho. 6-0 il risultato finale. Qualcosa di mai visto e che, ad oggi, mai più si vedrà. Il campionato finirà nelle mani della Roma, papà Cesare lascerà a fine stagione e Comandini tornerà a fare la comparsa, Ma quell'anno, quella squadra, grazie anche ad un attaccante non da Milan, aveva scritto una pagina di storia, al punto che qualsiasi milanista saprà recitare a memoria, nei secoli, il tabellino marcatori "Comandini, Comandini, Giunti, Shevchenko, Shevchenko, Serginho": risultato finale, 6-0!

"11 maggio 2001, una data che non scorda più nessuno", recita un coro della Curva Sud. E certo, ad ogni derby, ogni anno, i tifosi milanisti potranno pensare a quel derby, a Cesare Maldini e a Gianni Comandini. Storia di un anno mediocre, un traghettatore in panchina e un attaccante "da panchina". Un mix banale, con effetti devastanti.

Fonte: l'autore Federico Rosa

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