Lube, il dg Cormio spiazza tutti: “Scudetto? No, voglio la Champions”

Beppe Cormio, dg della Lube Civitanova, spiazza tutti, ammettendo che lo scudetto non è la vera priorità. La Champions è un sogno che può trasformarsi in realtà

di Daniele Bartocci
Daniele Bartocci
(326 articoli pubblicati)
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Il vino più si invecchia e più diventa buono. A 63 anni suonati, Beppe Cormio riesce ancora ad esprimere una grande efficacia nella gestione tecnica e sportiva della Lube Civitanova Volley, uno dei colossi europei. Un puzzle collettivo ben costruito e attrezzato che si candida a un ruolo da protagonista anche in questa annata. Con il gentilissimo Beppe Cormio, attuale Direttore Generale della squadra civitanovese, abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere durante i giorni scorsi. “A me piacerebbe alzare quest’anno una bella coppa – ci racconta il manager jesino - Se devo dire la mia, la speranza è quella di tornare a vincere Champions League o Mondiale per club. Lascerei lo scudetto agli altri in cambio di un trofeo internazionale”. Beppe, vuole dire che Julio Velasco deve vincere il campionato e voi invece la Champions?: “Attenzione – risponde Cormio - Il campionato arriva prima della Champions, quindi direi che bisogna mettere qualcosa da parte. In questo caso vinciamo il campionato e poi pensiamo alla Champions anche perché arrivare in finale non sarà affatto semplice. Semmai il mondiale per club alla fine di novembre, sarebbe davvero interessante portarlo a casa”. 

Beppe Cormio prosegue con fiducia e con il solito entusiasmo che lo hanno contraddistinto nei suoi gloriosi anni di carriera sportiva: “Quello della Champions rappresenta un obiettivo che voglio raggiungere e condividere con la Lube. Non credo che terminata questa esperienza avrò voglia di muovermi ancora, ammesso che ci sia qualcuno interessato a me. Spero che la Lube sia il mio punto di riferimento per tanto tempo. Mi trovo molto bene, su questo non ci piove. Ho un bel rapporto con i vertici dell’azienda con cui lavoriamo per tante cose. Mi auguro che il mio futuro sia ancora a Civitanova che, tra l’altro, è la nuova casa della Lube in un bel palasport, molto moderno e ben organizzato anche dal punto di vista della fruizione visiva".

Abbiamo chiesto a Cormio un suo pensiero sull’evoluzione del volley e su come è riuscito ad adattarsi: “Penso che è stato lo sport e il contatto con tanti ragazzi, con gli staff che ho diretto in tanti anni e che ho sempre rifatto e voluto con giovani determinati ed entusiasti, a regalarmi qualche anno in più di attività, qualche forza in più, qualche possibilità di abituarmi anche mentalmente al tempo che passa e alle situazioni che cambiano. Sono sempre stato favorevole al progresso, anche oggi mi batto con tante persone più giovani di me. Di certo la comunicazione e le cose cambiano, ci sono nuovi scenari e modelli di business e di comunicazione. I vecchi paradigmi comunicativi sono passati, mi riferisco ad esempio al comunicato stampa puro. Questo progredire, camminare con i giovani mi ha spinto a tenere duro anche alla mia età”. 

Il volley di certo è stato abbastanza innovativo nel corso degli anni. Originariamente partiva da una situazione di maggior difficoltà rispetto al calcio o al basket specialmente in termini di popolarità. Ce lo conferma lo stesso Cormio: “Il volley di Serie A1 per molti anni faceva registrare i numeri del basket di A2 con costi perfino superiori. Con l’avvento di grandi gruppi quali Berlusconi a Milano e Benetton a Treviso le cose sono cambiate notevolmente. In ogni modo è rimasta una considerazione da fare in tutti questi sport. Se manca l’anima, cioè colui che per passione si fa carico di portare avanti una realtà in una città spesso di provincia, non si va avanti. Possiamo prendere ad esempio la mia squadra. L’azienda Lube, nello specifico il patron Giulianelli rappresenta una persona entusiasta che continua ad investire denaro in questo cammino. Sarebbe molto più difficile portarlo avanti se non ci fosse una realtà solida come quella della Lube. Dal suo canto, il pianeta comunicativo è cambiato radicalmente. Oggi la comunicazione deve essere molto rapida. Oggi ci si aspetta una news con una foto su Instagram. Come dire, oggi tutto vola”. Anche la Lube quest’anno vuole volare.

Fonte: l'autore Daniele Bartocci

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