La viola non si “scanserà” mai, per i suoi tifosi e per Davide

Con una strepitosa vittoria per 3 a 0 contro il Napoli, la Fiorentina alimenta ancora quel sogno europeo da dedicare ai suoi tifosi e a Davide Astori.

di Nicola Pintus
Nicola Pintus
(19 articoli pubblicati)
Coreografia Capitano

Ancora una volta la Fiorentina ha dato dimostrazione della sua voglia di Europa, vincendo una partita difficilissima contro il Napoli all'Artemio Franchi, davanti ai suoi tifosi. Non è stato per niente facile, anzi, la sconfitta sembrava quasi scontata per la squadra di mister Pioli, data la superiorità tecnica dei giocatori partenopei, capaci di non perdere mai nelle altre trasferte di questo campionato (30 partite di fila!). Stavolta invece la squadra di Sarri ha dovuto fare i conti con una Fiorentina carica come una molla, desiderosa di mostrare tutta la sua grinta ed il suo carattere in campo, anche per zittire quelle voci che alludevano ad un possibile "scansamento" della viola in questa partita, per non favorire gli storici rivali juventini nella lotta allo scudetto.

Gli episodi hanno dato sicuramente una mano alla compagine viola, perché l’espulsione di Koulibaly dopo neanche dieci minuti (giusta a mio dire la decisione del VAR) ha complicato maledettamente la partita per il Napoli che, in dieci contro undici, ha dovuto correre il doppio e rinunciare ad avere il pallino del gioco, prerogativa indissolubile nell’applicazione del suo bel calcio. Il campo ha emesso poi la sua sentenza: 3 a 0 per la viola con tripletta del cholito Simeone.

Si è parlato di un Napoli arrivato a Firenze “svuotato”, col morale a terra, causa l'aver assistito alla partita di sabato della Juventus che, nel finale di gara contro l’Inter, in soli tre minuti (anche se per quasi un’ora in superiorità numerica) è riuscita a vincere al Meazza ribaltando il risultato per 3 a 2. Io non penso. Il Napoli era reduce da una vittoria proprio contro la capolista Juventus (tra l’altro a Torino) e tutto l’ambiente partenopeo aveva il morale a mille, tant’è che sembrava che nella testa dei giocatori, dopo domenica scorsa, fosse il Napoli avanti di un punto e non viceversa.

La verità è che la Fiorentina è entrata in campo con la voglia di vincere, di dare tutto, per crederci fino in fondo a quel posto che vale l’Europa League e per dedicare eventualmente quell’insperato traguardo ai suoi tifosi ed al suo sfortunato capitano, Davide Astori, venuto purtroppo a mancare nemmeno due mesi fa.

Da tifoso viola ricordo molto bene quella tristissima domenica. Era il 4 Marzo 2018. Doveva essere una consueta domenica di calcio, con il lunch match delle 12:30, le partite delle 15 al seguito per finire con il posticipo che avrebbe chiuso la giornata (il derby di Milano). Invece l’improvvisa notizia, sopraggiunta in mattinata da Udine, della morte del capitano della Fiorentina per un arresto cardiaco avvenuto durante la notte, mentre riposava nella sua camera d’albergo, aveva bloccato tutto. Il campionato italiano quella domenica venne giustamente fermato, mentre il popolo viola, in lacrime per l’ingiusta scomparsa del suo capitano, ebbe la sensazione in quell’istante di toccare il fondo del baratro.

Fino a quel momento infatti la stagione della Fiorentina era stata impalpabile, anonima, fatta più di bassi che di alti. Ma invece che crollare, buttarsi giù e piangersi addosso, la Fiorentina si è ricompattata, si è stretta intorno al lungo abbraccio della sua città e di tutto l’ambiente viola e si è data forza, è andata avanti reagendo ad una situazione a dir poco drammatica, in nome del suo capitano. I risultati ne sono stati la conferma: sei vittorie consecutive, una piccola battuta d’arresto con un pareggio e due sconfitte, e questa memorabile vittoria.

Il cammino è ancora lungo. Le altre pretendenti, Atalanta Milan e Sampdoria, hanno tutte vinto ed al momento sono davanti alla viola. Ma ci sono ancora tre partite, tre finali, tre battaglie che possono ancora riscrivere questo finale di campionato. Arrivare in Europa quest’anno sarà quasi impossibile, ma di sicuro la Fiorentina mai, in nessun caso, si “scanserà” davanti all’avversario, che sia una squadra di calcio come anche un destino ingiusto, in nome dei suoi tifosi e del suo capitano, per sempre, Davide Astori.

Saluto Capitano
Fonte: l'autore Nicola Pintus

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