La Juventus ritorna a vincere in un torneo che ha perso appeal

Quando cambi canale e vedi che le luci e l'erba degli stadi inglesi e tedeschi sembrano più sfavillanti, ti rendi conto di quanto deprimente sia la nostra A

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(299 articoli pubblicati)
Juventus Press Conference

Una mattina ti svegli e ti rendi conto che è  già Febbraio avanzato: il mese più freddo dell'anno che in realtà ormai è una primavera mascherata. Sei stato al Festival di  Sanremo e hai visto gente folle non dormire mai, persone che vogliono solo apparire e talento pari a zero. E rimani inorridito.

Ti chiedi cosa ci sia di vero in quello che hai visto e poi quando torni a Milano ti siedi su una poltrona per vedere la tua squadra nel campionato che una volta era il più bello del mondo. La sera prima non ha dormito perché gli anziani che dovremmo sempre rispettare che dormono accanto a te, hanno da due anni  deciso di rovinarti la vita urlando ogni notte che Dio ha mandato su questa terra. Sono l'esperienza di un paese di vecchi e per vecchi, che arrivati a un certo punto ti fa diventare insofferente ad ogni cosa che mini la tua tranquillità e il sonno di cui avresti assoluto bisogno.

Sarà per questo che la Serie A che ho visto anche ieri non mi piace più, è un prodotto scarso, gestito da persone ormai datate come la nostra nazione che non solo non ha ricambio generazionale, ma che al momento di un rinnovo sembra solo tornare indietro e vive di annunci di un qualcosa che se cambierà sarà solo in peggio.

Uno spettacolo scarso in cui vedi una Juventus padrona assoluta anche quando fisicamente non al massimo e con una difesa da codice penale (Rugani-Caceres sono  l'apoteosi della paura e della dabbenaggine), che vince a Sassuolo 3-0 grazie a un Ronaldo che in Italia sembra deluxe, ma che in realtà è anche favorito dalla mediocrità di chi l'affronta. Un campionato che non si rinnova mai in cui fenomenali cinesi sono capaci di dipingere di nerazzurro l'auto del figliol prodigo  che viene mandato da paparino a gestire un giocattolo più grande di lui, e produttori cinematografici che piangono miseria e poi si auto addebitano stipendi da favola. Un torneo noioso e lento: con stadi semivuoti, senza più una idea o un clima da grande match.

Vengono fuori facilmente i colori bianconeri non solo per la forza societaria e tecnica della squadra, ma perché il resto è deprimente.

Poi, nel pieno di un delirio da sonno arretrato, cambi canale e vedi che le luci e l'erba degli stadi inglesi e tedeschi sembrano più sfavillanti: non c'è un posto libero sugli spalti, si corre come dei dannati, c'è un clima bellissimo, dei grandissimi goal. E vedi che uno  di cui tessevamo le lodi, Maurizio  Sarri,  che con il suo calcio fatto di nanetti tecnici che si scambiano palla a duecento all'ora che comunque in Italia non è mai riuscito a vincere nulla, naufraga da settimane in Inghilterra e ne prende sei dal suo amico Guardiola, lui si maestro di calcio.  A fine gara, questo ex banchiere toscano, completamente umiliato dimostra la sua maleducazione non stringendo la mano al rivale e pagherà tutto ciò con uno spettacolare licenziamento.  Ed era il massimo che il nostro calcio come tecnico poteva creare. Almeno a parole.

Perché la nostra serie A è noiosa, in fondo è orrida e per fortuna che esiste una Atalanta che almeno, nonostante limiti tecnici evidenti, gioca uomo contro uomo battaglie epiche trascinate, come si faceva un tempo, da un intero popolo. Perché questo è il calcio, un popolo che crede in undici leoni e non uno sport che si decide tra procuratori, mogli pettorute che reclamano soldi per i loro mariti che sembra non abbiano più una voce,plusvalenze,  tavole rotonde, fideiussioni false e due canali che si spartiscono il calcio raddoppiando i costi.

La gente non va più allo stadio perchè la nostra serie A è noiosa, fa pena il prodotto, non c'è sicurezza. E' lenta, triste, illuminata male.

Ed io, sentendo i soliti vecchi urlare (non solo il calcio mercato non dorme mai, ma anche i miei anziani dirimpettai non lo fanno cercando di allungare i loro giorni qui) e nostri politici parlare sempre di pensioni e di redditi folli, cercherò di chiudere gli occhi sperando che questo orrido spettacolo che vedo ogni domenica sia un brutto incubo.

Cardiff
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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