Una sola squadra al comando e il resto dell’Italia a inseguire la Juve

Riflessioni semiserie su quanto sia difficile essere juventini oggi: Scudetto in cassaforte da mesi, ma c'è sempre chi contesta le vittorie dei bianconeri

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(299 articoli pubblicati)
Juventus v AC Milan - Serie A

Il divano ieri sera era molto comodo, ma nessuno alla fine  ha preferito privarsi di tale comodità per andare a festeggiare: Karnezis ha parato anche il tentativo disperato di autorete di Maksimovic e il Genoa ha solo pareggiato a Napoli. Ha provato in tutti i modi anche Sturaro, avvelenato ex dei bianconeri, ha fare in modo che i rossoblu liguri perdessero al San Paolo: niente, nonostante l'entrata assassina su  Allan: Napoli-Genoa è finita 1-1. Allora sarà  sabato, come da molti previsto, il giorno della festa Scudetto: la cornice saranno i lidi Ferraresi e il piccolo stadio Mazza. In mezzo ci sarà la Champions League, ossessioni di coloro che ieri sul divano volevano stare comodi per poi eventualmente riversarsi sulle strade nella serata di ieri. E' davvero un brutto periodo per gli juventini. Lo capisco bene, si vince troppo e si da oggettivamente fastidio. Non sono campionati quelli giocati negli ultimi anni, ma monologhi senza pubblico in teatro, ma solo sui social.

Il tifoso bianconero viene visto per strada quasi come un ladro, un criminale. Si deve camminare a testa bassa perché la gente ti urla : "ladri". Una vita di stenti per chi ama questi colori, vincere porta in genere a sentirsi soli, ma mai come in questo caso. C'è una Italia che quando sa che sei juventino quando ti stringe la mano per salutarsi si conta le dita (come diceva Peppino  Prisco),  portafogli  estorti come in marcature a uomo  stile anni cinquanta,  e schermi Var in cui ci sono solo immagini del conto del bonifico spedito all'arbitro di turno per rimanere cieco di fronte alle nefandezze di turno. E dire che alla Juventus non interessano, e non sono necessari simili aiuti: tutta questa "arbitrarietà" nelle scelte, questo masochismo nel vedere cose che altri non vedono.

E' la triste storia di chi rimane in fuga, per colpa di fatturati di alto livello e di acquisti raramente sbagliati. Una società seria e italiana che ha avuto la colpa di essere di proprietà degli Agnelli che hanno costruito il loro impero, dicono i maligni, grazie alla cassa integrazione e non grazie alle idee. Allora questi crimini dettati dall'invidia dei tifosi di società che non vincono mai e che non sono veramente competitive (con scatole cinesi e finanziatori occulti, con  americani costruttori di stadi mai iniziati e già inquisiti, con imprenditori di pulizie ricchissimi come per miracolo caduto dal cielo) come è possibile sanarli?

Questi bianconeri ormai isolati e reietti nel mondo: cancro del calcio, secondo alcuni,  truffatori e acquisitori di arbitri dall'altro. Un sistema di potere unico che penalizza tutte le squadre  italiane. E sono nati hashtag come #juveout, come se piovesse.

La verità è che  la Juventus è più forte, giochicchia e vince: come con l'Empoli, con il Milan è bastato un solo tempo senza neanche Ronaldo  (che secondo i soliti detrattori si è infortunato per finta...) e  grazie alla stella nascente Kean per ribaltare i rossoneri. Il rigore, scandalosamente lo dico anche io, non dato da Fabbri (incomprensibile) era netto, ma poi sull'azione successiva Bonucci ha regalato la rete alla squadra di Gattuso.  Non sarebbe cambiato nulla. Tutte le squadre hanno subito errori e torti al Var, più o meno comprensibili, quindi questa dietrologia è ridicola.

Venti punti di vantaggio sulla seconda, una stupenda gara da affrontare con coraggio ad Amsterdam (con o senza Cristiano   Ronaldo, necessario in Europa) e campionato vinto con sette giornate d'anticipo (sei a dire il vero, ma tutto era chiuso da mesi...),  ma ancora qualcuno  parla di complotti.

Bisogna solo andare avanti, cancellare questa dietrologia ormai superata dai fatti  e dire una cosa sola: la Juventus ha  una forza tale imparagonabile in Italia per chiunque.  Anzi lo juventino vorrebbe Inter, Milan e Napoli più forti, una maggiore competitività. Uccidere la serie A così è deleterio anche per i bianconeri! Lo volete capire o no?  Ma questa è un'altra storia!

Juventus v AC Milan - Serie A
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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