Troppe critiche sulla Juve, ma con l’Atletico sarà dura

I bianconeri non stanno attraversando un buon periodo, tra infortuni e prestazioni negative. Come risponderanno tecnico e squadra sul campo?

di Lorenzo Ciotti
Lorenzo Ciotti
(174 articoli pubblicati)
Juventus v BSC Young Boys - UEFA Champio

Sono bastate poche performance non convincenti per leggere una vera e propria pioggia di critiche sulla Juventus, specialmente sulla difesa colabrodo e sulle scelte del tecnico Massimiliano Allegri. La vittoria last minute con la Lazio all'Olimpico, la sconfitta per 3-0 in Coppa Italia contro l'Atalanta e il pareggio interno per 3-3 contro il Parma. Senza considerare l'infermeria sempre piena, con Leonardo Bonucci, Andrea Barzagli e Giorgio Chiellini ai box, e Benatia ormai solo un ricordo, rimpiazzato da Caceres. L'incidente in auto di Douglas Costa e le foto del brasiliano il giorno dopo a un party a Parigi hanno gettato ulteriore benzina sul fuoco. 

C'è chi se la prende con le scelte di Allegri, che relega Dybala in un ruolo non suo o direttamente in panchina, chi con le pessime prestazioni di Daniele Rugani, chi con le scelte di mercato della società, che ha lasciato partire Benatia sostituendolo con l'usato sicuro Caceres. Ma, tutte queste critiche piovute su una squadra che ha in campionato nove punti di vantaggio sulla seconda sono in realtà esagerate, sia da parte dei detrattori che dei tifosi

La squadra non sta giocando bene, ma i carichi di lavoro per avere una maggiore brillantezza tra marzo e aprile hanno imballato le gambe dei giocatori, che in questo momento stanno giocando sotto ritmo. Le scelte di Allegri sono a volte discutibili, ma il tecnico toscano ha sempre trovato la soluzione tecnica e tattica vincente sempre nel momento del bisogno. C'è chi chiede il bel gioco, ma il calcio di Allegri è questo, prendere o lasciare

L'infermeria dovrebbe svuotarsi e la forma salire di livello proprio in concomitanza della decisiva sfida ci Champions League contro l'Atletico Madrid, il 20 febbraio al Wanda Metropolitano. La squadra di Simeone è il peggior avversario che in questo momento la Juventus potesse affrontare; al limite della perfezione nella fase difensiva e con un ottimo palleggio in fase offensiva. Servirà una prova maiuscola per poter superare questo ostacolo. La sensazione generale non è né positiva ne negativa, ma di un semplice, freddo e brutale cinquanta percento. Una stagione e una rosa costruita per la vittoria della Champions e tutto passerà per la sfida decisiva di Madrid.

Fonte: l'autore Lorenzo Ciotti

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