Il ritorno del figliol prodigo… di goal Alvaro Morata alla Juventus

Innervositi dall'affaire Dzeko, i bianconeri hanno virato sul ritorno di un giocatore amatissimo a Torino ma non proprio un bomber di razza

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(345 articoli pubblicati)
Sergio Ramos And Pilar Rubio Wedding In

Alvaro Morata è atterrato a Torino!

I maliziosi anti bianconeri direbbero subito: "Rigore per la Juventus!"

Al netto delle battute stupide, è un arrivo che ha colto un po' di sorpresa l'ambiente bianconero, ha destato perplessità e curiosità. Ma non è, secondo noi, una cattiva idea per l'attacco della Juventus.

I nomi di Suarez, ormai a un passo dall'Atletico Madrid di Simeone (ed è questo che ha permesso di virare decisamente sullo spagnolo che non aveva più spazio nei colchoneros) e Dzeko, che in tutta l'Estate hanno rimbalzato a Torino come i nomi caldi e sicuri per il ruolo di centravanti delle zebre, sono progressivamente sfumati e si sono allontanati. Erano ultra trentenni, e anche Pirlo aveva qualche dubbio su di loro (avendo chiesto anche Moise Kean come possibile alternativa). 

Morata è una alternativa ancora piuttosto giovane, abituata a subentrare dalla panchina, ed ha 27 anni. Un grande futuro, dietro le spalle si diceva un tempo quando si parlava di promesse mancate. Alla Juventus aveva fatto bene, così bene che il Real Madrid aveva esercitato il diritto di recompra riportandolo a casa quattro anni fa. Ogni anno si è parlato di un suo ritorno a Torino, dove ha trovato moglie ed è sempre stato benissimo, ma non accadeva mai.

Le esperienze di Real Madrid, e poi Chelsea e Atletico Madrid non sono state esaltanti: il velocissimo attaccante è sempre stato considerato un panchinaro, una seconda linea, e a parte qualche guizzo dei suoi, si è progressivamente spento.

Il fisico però è integro, il ragazzo è serio ed è in grado di giocare a velocità altissima come vorrebbe il neo allenatore dei bianconeri Pirlo.

E' giocatore da grandi partite (alla Juventus ha sempre segnato, o è stato decisivo nelle finali), ma non si è mai completamente imposto come il suo talento avrebbe forse meritato: questione di carattere, di scelte tecniche azzardate, di club in cui non è stato in grado di farlo esprimere al meglio. Non sappiamo esattamente cosa ha funzionato.

Alvaro Morata però conosce molto bene l'ambiente e la società, le sue doti sono sempre state riconosciute anche dal suo nuovo mentore, che un tempo lo lanciava col contagiri e che ora è divenuto il suo allenatore: Pirlo aveva nei "desiderata" lo spagnolo, e nel suo progetto di calcio uno come lui si potrebbe trovare benissimo.

A Roma dunque la Juventus avrà il suo centravanti (anche se sarà dura vederlo dal primo minuto) e non sarà il bosniaco Dzeko che presumibilmente non arriverà più: questo matrimonio non si celebrerà.

Arriverà comunque un altro attaccante giovane e il nome più caldo rimane Moise Kean dell'Everton, ormai ai margini e mai ambientatosi in Inghilterra: prepariamoci a nuove sorprese da parte di Paratici (che continua a peccare di mancata programmazione).

Intanto a Roma, sponda giallorossa, potrebbe giungere presto il momento di un grande ex: Massimiliano Allegri. Ormai più di una voce: il nuovo presidente giallorosso Friedkin vorrebbe lui e Paratici per costruire una compagine in grado di lottare, in un paio d'anni, per lo Scudetto.

Ma questa è un'altra storia.

Real Betis Balompie v Club Atletico de M
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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