Ora la Juve ha un asso in più, si chiama Rodrigo Bentancur

Il giovane centrocampista uruguayano sta sorprendendo tutti con prestazioni di grande personalità. Ora Allegri ha un titolare in più

di Marcello Lavetti
Marcello Lavetti
(94 articoli pubblicati)
Juventus v Manchester United - UEFA Cham

Classe celeste.  Rodrigo Bentancur proviene dal paese della garra charrua, quel misto di grinta e determinazione che ha fatto le fortune della Celeste, la nazionale di un piccolo paese, l'Uruguay, schiacciato tra due colossi politici e calcistici come Brasile e Argentina ma in grado di vantare un albo d'oro incredibile condito da due Mondiali e quindici Copa America (record assoluto). E proprio come molti suoi connazionali in passato, la nuova stella del centrocampo bianconero sta dimostrato  personalità e qualità tali da farne uno dei più forti under 21 al mondo.  Simeone darebbe un braccio per inserirlo nel cuore del gioco dell'Atlelico Madrid, stravedono per lui anche Bayern Monaco e Chelsea e pure Pep Guardiola gli ha messo gli occhi addosso. Probabilmente le loro aspettative andranno però deluse, in quanto a Torino non si siedono nemmeno ad ascoltare offerte.  Unica chance di vederlo partire potrebbe essere la possibilità di sacrificarlo per arrivare a Paul Pogba, ma si tratta di un pensiero ancora lontanissimo dal divenire realtà nelle teste di Agnelli, Nedved e Paratici.

Carpe Diem.  Le ultime partite giocate da titolare per sopperire alle assenze di Emre Can e Khedira, hanno mostrato un Rodrigo finalmente continuo e sempre più a suo agio nel ruolo di mezzala a tutto campo, capace di supportare Pjanic in regia così come di rompere le azioni avversarie con anticipi e tackle. Proprio le letture difensive sono state il vero upgrade dell'attuale stagione, sono ormai lontane le incertezze di qualche mese fa che pure erano naturali per un ragazzo di soli ventuno anni. Bentancur ha così colto l'attimo, facendosi trovare pronto nel momento in cui Allegri vedeva l'infermeria piena e ponendosi ora come pari grado con gli altri colleghi che si disputano i due posti ai fianchi del professor Pjanic. Anche la Juve colse l'attimo tre stagioni or sono, quando strappò l'opzione per l'allora giovanissima promessa del Boca Juniors in cambio della cessione a titolo gratuito di un campione come Carlitos Tevez. Nove milioni il costo complessivo del cartellino e approdo in bianconero stabilito per l'estate 2017. Già durante la prima stagione Rodri aveva ben impressionato facendo intravedere un potenziale molto importante, anche se ancora non si capiva se fosse un regista o un più classico interno.  L' esordio da titolare  avvenne nella sfortunata trasferta di Barcellona, dove i blaugrana asfaltarono i bianconeri, ma subito colpì la tranquillità con cui il dinoccolato uruguayano giocò un match di così alto livello. Nulla di strano in realtà, poiché il giovanotto si era fatto le ossa nei "Superclasicos" tra Boca e River dove se non hai gli attributi non ti mandano nemmeno in panchina.  Il recente Mondiale russo, giocato da titolare e ad ottimi livelli, ha contribuito  a forgiarne ancor più la convinzione nei propri mezzi.

Grandi speranze. Ora che Bentancur ha giocato alla grande contro Manchester United e Milan, l'esame di maturità è acquisito. La Laurea se la conquisterà migliorando quei difetti che a volte emergono durante la partita, dovuti essenzialmente a cali di concentrazione che portano a disimpegni errati o assistenze imprecise. La tecnica è di primissimo piano, sia sullo stretto che nel lancio a mezza gittata, e la fisicità è un fattore su cui i preparatori atletici stanno facendo un lavoro graduale, perché si tratta in ogni caso di un fisico longilineo con fibre muscolari diverse da un mastino come Matuidi. Bisogna anche aumentare la quantità e la qualità dei tiri effettuati verso la porta, ancora non corrispondenti al potenziale di realizzazione che può raggiungere. Bentancur fa parte di quella nuova generazione di  centrocampisti in grado di fare bene in tutti i ruoli grazie a qualità di palleggio, intelligenza tattica e  doti atletiche. Gente del calibro di De Bruyne, Pogba o Milinkovic-Savic tanto per intenderci. Nel giro di un paio di stagioni Bentancur può davvero arrivare a livello dei migliori al mondo nel ruolo.

Fonte: l'autore Marcello Lavetti

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