La Juve ha allestito una grande squadra, arriverà anche il bel gioco?

Specialmente nell'ultima stagione, alla squadra bianconera è stato contestato uno stile di gioco poco spettacolare. Ma il campo ha dato ragione ad Allegri

di Lorenzo Ciotti
Lorenzo Ciotti
(75 articoli pubblicati)
Juventus v US Sassuolo - Serie A

La squadra che vince non è sempre quella con il gioco più spettacolare. Il Napoli di Maurizio Sarri ha espresso un calcio corale fluido e armonico nella scorsa stagione, ma ha chiuso con zero tituli, usando un'espressione mourinhana. Il team che vince è il più solido, il più cinico. Quello che sa capitalizzare al meglio ogni briciola che l'avversario concede. 

Lo ha dimostrato la Juventus di Max Allegri lo scorso anno. Il livornese, senza un regista difensivo come Leonardo Bonucci, non è riuscito a trovare come in passato la quadra. Spesso le partite sono state risolte da giocate di singoli, piuttosto che con un gioco spumeggiante. Ben venga però, perché al di là di qualche mugugno di una parte della tifoseria, la Juventus ha vinto il suo settimo titolo consecutivo e la quarta coppa Italia di fila. 

Nei sette anni di dominio bianconero, il gioco arrembante (ma fisicamente estenuante) di Antonio Conte è stato sostituito dal più pragmatico e gestito esercizio di forza e talento messo in atto da Allegri. Dal punto di vista del gioco i migliori momenti della Juve targata Max, sono stati la stagione 2014-2015, e la primavera del 2017. Ora la rosa costruita per il livornese parla chiaro: si cerca di vincere la Champions League. 

I giocatori messi a disposizione da Marotta e Paratici alzeranno il livello tecnico della squadra. Cristiano Ronaldo, Bonucci, Emre Can, Cancelo, sono elementi di caratura internazionale. CR7 garantirà talento, forza, esperienza, gol pesanti e mentalità vincente. Bonucci il ritorno di quel regista difensivo tanto caro agli schemi di Allegri. Quindi, al netto di una rosa formidabile, arriverà anche il tanto agognato bel gioco? 

Difficile a dirsi. Allegri preferisce la gestione e la conservazione piuttosto che un gioco offensivo e spettacolare. Dovrà essere bravo a far girare il motore della sua squadra adattandosi alle diverse situazioni. Non dobbiamo dimenticare che il Real Madrid ha vinto le ultime tre edizioni di Champions giocando mediamente peggio dei rivali del Barcellona. Esperienza e mentalità vincente sono spesso caratteristiche che si dimostrano molto più utili rispetto al bel gioco. 

Fonte: l'autore Lorenzo Ciotti

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