Juve senza coraggio: Allegri è un gestore, non un condottiero

La meritata sconfitta con l'Atletico Madrid figlia di troppa pressione e una gestione scellerata da parte dell'allenatore. De Sciglio e Mandzukic impresentabili

di Lorenzo Ciotti
Lorenzo Ciotti
(179 articoli pubblicati)
Club Atletico de Madrid v Juventus - UEF

Massimiliano Allegri ha perso nettamente la sfida ravvicinata con Diego Simeone, così come la sua Juventus è stata, almeno nel secondo tempo, schiacciata dalla pressione dell'Atletico Madrid, più cattivo, più forte mentalmente e agonisticamente. Con una rosa piena di campioni e di talento come quella bianconera, una prestazione del genere lascia perplessi. 

Ha ragione Andrea Pirlo, senza coraggio e con la paura addosso non si va avanti in Champions League. Il 2-0 è un risultato che può stare anche stretto alla squadra di Madrid, trascinata dalla garra del suo poco elegante ma carismatico condottiero, sia dal tifo scatenato del Wanda Metropolitano. Antoine Griezmann si conferma un vero fenomeno, un giocatore a tutto campo, capace di ridicolizzare quello che, dall'altra parte, avrebbe dovuto emulare la sua performance: Paulo Dybala

Il braccino di Allegri, le scelte conservative, il poco coraggio, la paura di sbagliare, la poca solidità mentale, la pressione addosso e gli errori dei singoli hanno messo la Juve in una posizione scomoda per la gara di ritorno all'Allianz Stadium. La rimonta non è impossibile, c'è sempre la possibilità di fare l'impresa e raggiungere i quarti, ma l'avversario è probabilmente il più scomodo per un tale ambizioso obbiettivo

La gestione di Allegri non è stata all'altezza. Il livornese non è riuscito a trasmettere grinta e determinazione e le sue scelte tecniche e tattiche sono quantomeno rivedibili. A cosa servono Cancelo, Bernardeschi e Douglas Cosa in panchina, per fare giocare De Sciglio, Alex Sandro e Mandzukic, che a questo livello sembrano ormai impresentabili? 

Per vincere in Europa i migliori devono stare in campo. Le squadre top in Europa fanno giocare tutti i loro campioni. Alla Juve serve davvero un gestore come Allegri, o serve un nuovo condottiero, in grado di dare quella mentalità europea che alla squadra ancora manca? La qualificazione non è un'utopia, ma al ritorno servirà una prestazione diversa, sia mentalmente, che tecnicamente, che tatticamente. O anche quest'anno sarà l'ennesimo flop.

Fonte: l'autore Lorenzo Ciotti

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