Allegri: ora basta con il 4-2-3-1. E CR7 non può fare l’unica punta

La Juve ha giocato bene e tratti, ma la partita è stata decisa con l'ingresso di Bernardeschi per Cuadrado e il cambio di modulo

di Lorenzo Ciotti
Lorenzo Ciotti
(179 articoli pubblicati)
Juventus v AS Roma - Serie A

Massimiliano Allegri è andato a Verona con la sua Juventus con delle idee tattiche ben precise: si tiene il pallone, si gioca con calma e si aspetta la giocata decisiva del campione. Ovviamente con il 4-2-3-1. Non ha fatto i conti con una difesa avversaria, quella del Chievo Verona, schierata per dieci/undicesimi dietro la linea del pallone, con il solo grande ex Giaccherini a fare gioco. 

Il tutto, dopo il vantaggio di Khedira, si è trasformato in un possesso palla quasi sterile, con pochi tiri in porta e delle giocate di Cristiano Ronaldo, che ci hanno fatto pregustare la grandezza del colpo. Però proprio la collocazione in campo di CR7 sembra essere stata modificata in corso d'opera. Partito come unica punta, Allegri ci ha messo un po a capire che l'asso portoghese deve giocare come giocava al Real Madrid, per rendere al top. 

Eccolo quindi vederlo rientrare spesso sulla fascia sinistra, a prendersi il pallone e a calciare in porta. Gli errori difensivi di Bonucci e Cancelo hanno fatto scorrere dei brividi sulla nuca del mister e dei tifosi. Sotto di un gol, Allegri ha cambiato formula, inserendo un più fresco e motivato Federico Bernardeschi a posto di Juan Cuadrado, mai in partita. Il cambio di modulo, con l'ingresso di Mandzukic al posto di Douglas Costa ha cambiato l'inerzia della partita. 

Passato a un più versatile 4-3-3, con Berna mezz'ala ma con licenza di attaccare anche sulla fascia e con Mario Mandukic centrale, la Juve, con rabbia e un buon gioco collettivo ha trovato prima il pareggio e poi il gol vittoria, proprio con l'ex-viola. Sembra chiaro che Ronaldo abbia bisogno di svariare sul fronte offensivo, partendo da sinistra.

Ecco perché servirebbe al centro o un Mandzukic o un Pauolo Dybala (giornata pessima ieri per l'argentino, come ormai spesso gli capita), a sinistra CR7 e a destra Douglas Costa. Con Bernardeschi mezz'ala. Forse i rischi di ieri hanno fatto capire ad Allegri che tipo di formazione schierare con chi schiera almeno nove o dieci uomini dietro la linea del pallone.

Fonte: l'autore Lorenzo Ciotti

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