Juve, turn over massiccio contro l’Udinese: conta solo l’Atletico Madrid

Ronaldo riposerà, spazio a Kean per la prima volta titolare in campionato contro i friulani. Si rivede anche Andrea Barzagli dal primo minuto

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(287 articoli pubblicati)
Italy v USA - International Friendly

Un fastidio da eliminare in fretta: questa partita con l'Udinese arriva in mezzo  ai pensieri della Juventus, come un dosso non molto alto da dover superare senza cercare di far danno all'intelaiatura dell'auto. Un anticipo di campionato importante per le statistiche dove Allegri farà un ampio turn over: conta solo la partita contro l'Atletico Madrid di martedì. Una gara fondamentale per la stagione bianconera. Il bivio dove deragliare o ripartire.

Stasera contro l'Udinese che ora è un po' più tranquilla in classifica dopo la vittoria sul Bologna del turno precedente,  ci saranno molti volti nuovi in campo. Moise Kean finalmente titolare in campionato, quasi a raccogliere l'invito di   Ronaldo (che osserverà un turno di riposo ed era ora) della necessità di avere un cambio in più in attacco: il nazionale azzurro è considerato una grande promessa e chiede spazio, la partita di stasera è una grande opportunità per lui.

Tornerà in campo anche Andrea Barzagli, ormai accantonato per motivi fisici e per l'età, ma sempre glorioso totem della difesa bianconera: il campione del mondo del 2006 sarà affiancato da Rugani, con Spinazzola e Caceres a completare un reparto mai così rimaneggiato anche a causa della squalifica di Cancelo e del turno di riposo concesso a Chiellini e  Bonucci.

Allegri in conferenza stampa ha confermato l'incontro, anticipato con Agnelli,  in cui ha voluto sottolineare che le voci degli scorsi giorni erano follie: "Incontro con il presidente dopo l’Atletico per decidere il futuro? È cambiato tutto, perché ci siamo visti ieri sera. Finora credo che tutte le cose che sono state scritte, dalle mie dimissioni ai litigi col presidente direi che eravamo su Scherzi a Parte. Altrimenti o io e il presidente ci facciamo curare da dottori seri o qualcosa non torna. Perché due persone come me e il presidente, credo mediamente intelligenti, dopo 5 anni che stanno insieme e stanno lavorando e con la Juve hanno costruito qualcosa di importante, è possibile che con 16 punti di vantaggio al quinto anno, vinta la Supercoppa e dentro gli ottavi di Champions l’allenatore deve dare le dimissioni? Se no le cinture di forza non bastano. Né dimissioni, né litigate. Siamo andati a cena, si è mangiato anche discretamente bene. Abbiamo parlato e abbiamo deciso che del rinnovo del contratto nel parleremo a stagione finita".

Rimane la rabbia dei tifosi per la mentalità e il non gioco della squadra, ma  ad oggi è molto probabile che Massimiliano Allegri possa restare ancora a Torino: Zidane è infatti ingolosito da una mega offerta del Real Madrid e potrebbe non arrivare, Conte andrà all'Inter e altri come Guardiola e Kloop sono irragiungibili. Per allenare la Juventus occorre un profilo come questi appena elencati, e in giro non ce ne sono molti. Ma questa è un'altra storia.

Parma Calcio v Juventus - Serie A
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.