Verso Lazio-Inter: se i nerazzurri andranno in Champions sarà grazie a…

Walter Zenga restituisce le speranze all'Inter, che ora si gioca tutto nello spareggio con la Lazio

di Francesco Poli
Francesco Poli
(34 articoli pubblicati)
Tifosi Inter-Sassuolo

Il week end appena trascorso è stato la classica, emozionante, altalena calcistica per i tifosi interisti. L'Inter ha perso in casa con il Sassuolo una gara anticipata da troppi proclami e un eccessivo ottimismo. Il pomeriggio seguente, però, il Crotone allenato da un certo Walter Zenga ha fermato la Lazio sul 2-2 e stava anche vincendo!

Sia chiaro, l'Uomo Ragno non lo ha fatto per farci un favore, è un serio allenatore e si sta giocando la salvezza con la formazione calabrese. Ma se l'Inter andrà in champions dovrà ringraziare questo suo tifoso speciale e chissà che l'anno prossimo la società non decida di scommettere su di lui... Certo, Zenga non ha un curriculum eccezionale da mister, ma non gli sono nemmeno state date tante possibilità in serie A e comunque a Palermo, Catania e ora Crotone non sta facendo male. Darebbe però una reale garanzia di vero interismo, che non sempre gli allenatori che si sono avvicendati negli anni all'Inter hanno dato, da Lippi a Gasperini, da Mazzarri a Spalletti, passando per Tardelli.

Abbiamo già fatto un confronto tra Lazio e Inter, che si sfideranno domenica 20 maggio all'Olimpico e a dire il vero anche un bilancio della stagione nerazzurra, perchè comunque vada il percorso è stato delineato, una squadra che ha fatto complessivamente bene per sei mesi e male per tre,  un inizio di stagione con tante vittorie stentate, sfruttando i calci piazzati e qualche episodio, ma con una grande solidità difensiva, perduta proprio sabato scorso con il Sassuolo, quando si sono subiti ben 18 tiri da parte dei neroverdi, nonostante un possesso palla a favore di oltre il 70%. La squadra si è sbilanciata troppo senza nemmeno occupare l'area avversaria, ma stazionando sulla trequarti e i 16 calci d'angolo stranamente non sono stati sfruttati come al solito.

Da metà dicembre fino a metà marzo l'Inter ha vissuto una lunga crisi, continuando a subìre pochi gol, ma non segnando più, complice un periodo di astinenza e infortunio di Icardi, l'unico giocatore prolifico della rosa, ma anche un crollo mentale e la mancanza di soluzioni di gioco, oltre che diversi giocatori fuori ruolo. 

Da metà marzo la squadra si è ripresa, è tornato a segnare Icardi, ma sopratutto Rafinha è diventato finalmente titolare e sono state trovate delle soluzioni come Brozovic regista, che a dire il vero si sono fatte attendere troppo. Nonostante la ripresa l'Inter però in questo periodo è incappata in diverse battute d'arresto, sconfitte con Torino, Juventus, Sassuolo, ma anche gli 0-0 con il Milan e l'Atalanta, seppur sulla carta accettabili, hanno fatto vedere alcune problematiche, dagli errori di formazione di Spalletti a Bergamo ai gol falliti da Icardi nel derby. Gravi anche le responsabilità di Spalletti con Toro e Juventus, con cambi clamorosamente sbagliati, in particolare l'ultima, che forse ha sancito un distacco con la tifoserìa o sicuramente la perdita della maggioranza dei consensi da parte dell'allenatore.

Fonte: l'autore Francesco Poli

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