Spalletti e Allegri, stima e rispetto fanno il risultato perfetto

Tanta stima che alla fine fa freddo, ma non piove, Spalletti e Allegri si temono e tra Juve e Inter finisce in un pari senza reti

di Francesco Poli
Francesco Poli
(34 articoli pubblicati)
FC Internazionale v AC Chievo Verona - S

E' finita così, zero a zero, la partita più attesa d'Italia. C'eravamo tanto odiati, ma ieri Juve e Inter hanno firmato, se non un armistizio o la pace, un grande attestato di stima. Aveva cominciato alla vigilia Spalletti in conferenza: "Chi toglierei alla Juve? Allegri. E' un'allenatore innovativo nel cambiamento repentino, il più bravo di tutti a cambiare modulo in corso". Allegri ha ringraziato e giù con gli attestati di stima: "Spalletti? Sta confermando quello che ha fatto in carriera, è bravissimo a interpretare le partite, è il valore aggiunto dell'Inter". Poi il tecnico bianconero è stato così rapido a cambiare modulo in corso che lo ha cambiato prima della partita, schierando la Juve con un 4-3-3. Spalletti avrebbe tolto lui dalla Juve e lui ha tolto Dybala per aggiungere un centrocampista, se non è stima e rispetto questo. 

In campo la Juve, per non far sentire l'Inter un ospite sgradito, ha approcciato la partita come se giocasse in trasferta, lasciando il pallino del gioco ai nerazzurri nella prima parte di gara, l'Inter ha ringraziato non affondando il colpo. Allegri è il top-player della Juve, Spalletti il valore aggiunto dell'Inter, ma i due allenatori si devono essere ricordati che in campo ci vanno i giocatori e hanno impostato la gara con duelli individuali in ogni zona del campo, i giocatori però non hanno fatto un dribbling in tutto il primo tempo e si sono annullati a vicenda. Lo zero a zero è stato certificato da una parata di Handanovic e una traversa di Mandzukic.

La ripresa è diventata più vivace, qualche giocata in più da parte di Pjanic, Higuain e Cuadrado, ma il più pericoloso è rimasto Mandzukic, mentre i nostri artisti hanno pensato più a fare i terzini. Alla fine la prima mossa l'ha fatta Spalletti, dentro Gagliardini per avanzare Borja Valero, ma per non smentire se stesso Brozovic è rimasto in campo per allargarsi a destra al posto dell'uscente Candreva. Allegri invece ha mandato in campo Dybala ed è tornato al 4-2-3-1, ritorno al futuro. Qualche occasioncina da una parte e dall'altra e poi tutti a fare la doccia per lo 0-0 finale.

Alla fin fine per l'Inter è un risultato perfetto, la marcia continua, imbattuti sui campi di Roma, Napoli e ora Juve. Per la Juve un senso di stranezza, forse è mancata la personalità di Buffon in campo a teleguidare i compagni, di certo non è sembrata una squadra con le certezze di sei scudetti consecutivi. Comunque la sensazione finale è di chi crede di andare a mangiarsi una bistecca fiorentina e fumarsi un sigaro toscano e si trova ad una cena vegetariana con sigaretta elettronica finale. Ah, a proposito, ma i toscani non erano campanilisti? Prossima puntata, la pace tra pisani e livornesi. Ma come direbbe Benigni, "si scherza, eh!"

Fonte: l'autore Francesco Poli

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