Serie A, quando anche una X è preziosa

Per Juventus e Inter il pareggio di sabato può essere stato più determinate di una vittoria. Ecco come mai...

di Edoardo Gori
Edoardo Gori
(123 articoli pubblicati)
Mister Spalletti

Sabato scorso Spalletti e Allegri parevano tutto sommato soddisfatti del pareggio a Torino, e dopo i risultati di domenica sicuramente i tecnici toscani avranno avuto ancor più serenità. In casa interista, sul piano della prestazione di certo si sono viste quasi tutti i pregi dell'Inter spallettiana: la voglia di tenere tra i piedi la palla con qualunque avversario e l'equilibrio in fase di non possesso che non deve mai mancare, specialmente nel settore centrale del campo. Quel che un po' è mancato è stato l'attacco e soprattutto Icardi, ben ingabbiato dalla retroguardia bianconera, mentre Perisic e Candreva hanno agito più da terzini aggiunti che da ali offensive. A Vinovo saranno stati molto soddisfatti della prova a centrocampo e in difesa, oltre che dello sviluppo del gioco sulle fasce.

A dare pensieri saranno state probabilmente le prove degli attaccanti e nel radar principalmente ci è finito Dybala, che per molti è come se non avesse mai lasciato la panchina. Ma a rendere prezioso per entrambi l'X arrivato allo Stadium è senza dubbio il fattore psicologico: per l'Inter battere la Juve avrebbe portato un'euforia pericolosa per una squadra che ancora deve farsi le ossa per stare così in alto, mentre avrebbe dato agli avversari una voglia di riscatto molto pericolosa; d'altro canto la sconfitta avrebbe ridato ossigeno alle paure che sono quasi di casa in una piazza da troppo tempo alle prese con una mediocrità inconcludente, mentre la vittoria viceversa avrebbe portato sicurezza in un ambiente che è florido da quasi 6 anni, oscurando magari alcune crepe che da inizio stagione non sono ancora state del tutto sistemate.

Ecco quindi che il pareggio prende le sembianze di un risultato positivo: "possiamo stare lassù ma ancora ci manca qualcosa" avrà sicuramente detto Spalletti ai suoi, "ancora non siamo ai livelli a cui siamo abituati" avrà detto Allegri nello spogliatoio bianconero. Una nuova partenza per continuare il lavoro, senza euforia né paura, troppo pericolose in un campionato come quello di quest'anno, che sembra giocarsi su ogni minimo dettaglio. Spalletti e Allegri sanno che non è ancora tempo delle illusioni o delle rassegnazioni, per questo sotto sotto erano contenti del pareggio arrivato sabato sera. Di certo, tra all'incirca sei mesi, se ci sarà spazio per i rimpianti o per i dolci ricordi, questa partita tra quei pensieri non avrà posto, ma magari, se entrambe le sponde porteranno a casa i propri obiettivi, la potranno ricordare come una nuova partenza. 

Mister Allegri
Fonte: l'autore Edoardo Gori

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.