L’Inter prima di tutto: Icardi-out, rubinetti aperti e Lukaku-in

Lukaku è il nuovo numero 9 dell'Inter, Icardi presto sarà solo un ricordo. 75 milioni spesi per il belga, l'argentino sarà fatto fuori come Perisic e Nainggolan

di Giuseppe Colicchia
Giuseppe Colicchia
(69 articoli pubblicati)
Lukaku Icardi Esposito

Potrebbe essere il colpo dell’estate nerazzurra. Anzi, è sicuramente il colpo di maggior spessore ed esborso di denaro, tuttavia potrebbe non essere l’ultimo (negli ultimi giorni frequenti le voci su Milinkovic Savic). I cinesi tanto criticati hanno cominciato a spendere, investendo fortemente sul progetto Inter. Una scelta societaria prevedibile e coerente con il piano di sviluppo del club: con l’uscita ufficializzata dal regime di Settlement Agreement, adesso si può spendere. 65 milioni di euro più 10 di bonus, è questa la cifra monstre spesa dalla società meneghina. Se a questi si aggiungono le spese per gli altri acquisti (Lazaro, Sensi, Barella), i milioni spesi si aggirano sui 200, il tutto non ricavando granché dalle cessioni. Va sottolineata la bravura degli uomini di mercato nerazzurri, Marotta ed Ausilio, capaci di regalare a Conte questi calciatori riuscendo anche a far respirare le casse societarie con stratagemmi come i bonus aggiuntivi e pagamenti dilazionati. Romelu Lukaku è il grande acquisto che sta facendo sognare i tifosi interisti, accorsi in gran numero all'arrivo del nuovo centravanti dell’Inter. In attesa di poterlo vedere all'opera in maniera “ufficiale”, gli interisti si possono consolare guardando gli highlights della partitella disputata dall'Inter contro la Virtus Bergamo, match nel quale il nuovo numero 9 si è messo in mostra realizzando 4 gol che, con le doppiette di Vecino ed Esposito, hanno permesso all’Inter di trionfare con un sonoro 8 a 0. In grande spolvero anche il baby Esposito, sempre più vicino ad ottenere un posto in prima squadra (potrebbe essere la quarta punta di Conte, insieme a Lautaro Martinez, Lukaku e un terzo centravanti il cui identikit porta ad Edin Dzeko).

Per un Lukaku che viene c’è un Icardi che va. Il gigante belga col suo arrivo si è preso il posto da centravanti e con esso anche il numero 9. Mauro Icardi, da mesi ormai ai margini del progetto Inter, attende di sapere il suo futuro. Potrebbe rimanere in Italia (con proposte arrivate da Juve, Napoli e Roma) o potrebbe rientrare in qualche grosso giro di attaccanti all’estero, nel caso in cui si muovessero pezzi da 90 (e da circa 200 milioni di euro) come Neymar. La dirigenza dell’Inter ha deciso: prima viene il bene dell’Inter, poi tutto il resto. E poco importa se si sarebbe potuto ricavare anche il doppio da certe cessioni, l’importante era cedere e fornire al mister Conte la squadra completa il prima possibile. Ecco che quelli che fino all’anno scorso erano (probabilmente) i tre migliori giocatori dell’Inter, adesso sono altrove; essi sono anche i tre che hanno creato maggior confusione e danni allo spogliatoio, chi per un motivo e chi per un altro. Stiamo parlando chiaramente di Perisic, Nainggolan e Icardi. Nainggolan è andato in prestito secco al Cagliari, dove sembra non aver abbandonato le sue abitudini extra-calcistiche che hanno influito sul suo addio (beccato mentre fumava una sigaretta). Perisic ha trovato una nuova sistemazione in Germania, al Bayern Monaco, dopo che una sistemazione non era riuscita a trovarsela sul campo da gioco con Conte (prima bocciato da esterno sinistro e poi come punta); anche per il croato si tratta di un prestito anche se oneroso (circa 5 milioni di euro), con diritto di riscatto per i bavaresi intorno ai 20 milioni. Il prossimo inevitabile addio sarà quello di Icardi.

Lukaku contro Icardi. In attesa di sapere se si affronteranno mai in campo quest’anno, analizziamo la loro sfida a suon di gol e numeri. Entrambi classe ’93, sono senza dubbio due goleador di grande livello. Il belga supera l’argentino in altezza e peso con 11 cm e 20 kg in più. L’argentino, dalla sua, ha dimostrato una maggior concretezza sotto porta. Lukaku nella sua carriera ha realizzato 194 gol e 69 assist, Icardi 164 gol  e 32 assist. È una sfida avvincente, che si giochi a distanza o meno. L’Inter sa di aver vinto perché, in qualunque modo finisca, sa di aver scelto per il bene dei tifosi e dei colori che amano.

Lukaku Esposito
Fonte: l'autore Giuseppe Colicchia

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