L’attesa del derby di Milano vissuta dal tifoso interista

Orgoglio e senso di appartenenza sono i sentimenti più comuni tra i tifosi nerazzurri nella settimana che anticipa la stracittadina

di Francesca Landini
Francesca Landini
(159 articoli pubblicati)
Interisti

Il derby, ovvero la partita con la P maiuscola. Il match più sentito, più sognato, più atteso. Inter-Milan e Milan-Inter sono in assoluto le sfide che stimolano maggiormente la fantasia del tifoso interista. Del tifoso più passionale, che vive la settimana che anticipa il big match con ansia e tante aspettative. Un groviglio di emozioni e di speranze che portano il supporter a giocarsi una sua partita personale. La partita dell’attesa, del pronostico facile, del tutto è possibile, o forse no. “Gli altri” si pensa siano sempre i favoriti, i più in forma, giocano un calcio migliore e sono reduci da una grande vittoria come quella sul campo della Roma. Si pensa ma non lo si vuole ammettere. O se lo si ammette è per pura scaramanzia che, in fondo, non manca mai.

Più i giorni passano, più la tensione aumenta. In ogni singola giornata, l’interista trova un momento, anche solo un singolo attimo, in cui sogna ad occhi aperti: vive la gara in anticipo. “Ma quanto sarebbe bello vincere al 90’?”

Una sorta di masochismo imperante, di sofferenza perenne. Mai nulla deve essere facile. Il tifoso nerazzurro ama soffrire, fa parte del suo DNA. Senza sofferenza sarebbe tutto troppo scontato, monotono, a tratti prevedibile. L’involontaria predisposizione alle partite sofferte, così come la pazzia, sono caratteristiche intrinseche del mondo nerazzurro. Un mondo tutto fuorché banale, fatto di passione ed emozioni. Le emozioni che solo il Derby di Milano sa regalare. La supremazia cittadina, l’orgoglio meneghino, il godimento assoluto che solo questa sfida può donare, sono tra i principali obiettivi stagionali per un fan.

Il Derby è così, un’altalena di sensazioni che durano molto più di novanta minuti. Quei maledetti novanta minuti che possono far gioire o disperare, esultare o deprimere: il tutto per la passione, per quella sconfinata passione verso il nero e l’azzurro, per una fede incrollabile ed immortale. Per quel modo di vivere il calcio, difendendo i propri valori. Per un senso di appartenenza che va ben oltre l’essere tifosi. 

Il derby, una partita senza regole, senza pronostici. Nessun favorito, indipendentemente dalla posizione in classifica delle squadre e dal momento di forma. Si parte alla pari. Si parte con il solo intento di vincere. Vincere per poter godere, almeno per una notte, per un singolo istante poter urlare e gridare al cielo “Milano Siamo Noi”. 

Tutto questo è Milan-Inter una partita nella partita, uno stato d’animo che va oltre il fischio finale. Un sentimento che durerà per sempre, in eterno, fino a quando le luci a San Siro non si accenderanno più. 

Fonte: l'autore Francesca Landini

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2 COMMENTI

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  1. marcello-sader_515 - 2 anni

    FORZA RAGAZZI E ORA DI VINCERE FATECI GIOIRE DOMENICA PER NOI TIFOSSI INTERISTI E SEMPRE BELLO VINCERE IL DERBY . TIFOSSO DALLA NASCITA MARCELLO DALLA DANIMARCA FORZA,MAGGICA INTER.

    1. Francesca Landini - 2 anni

      Speriamo! Forza Inter!

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