Inter-Psv, tutto il contrario di tutto

Tutto in una notte, Inter-Psv bivio importante per i nerazzurri

di Fabio Di iasio
Fabio Di iasio
(8 articoli pubblicati)
FC Internazionale v AC Milan - Serie A

Commentare il pre Inter-PSV ha il sapore di una Roulette russa, tutto quello che si dice e si pensa potrebbe essere smentito, nel bene e nel male, dalla gara di domani. L'Inter, infatti, ha abituato i suoi tifosi ad aspettarsi tutto il contrario di tutto, ad esaltarsi nella disperazione ( vedasi gol di Vecino, tutte e due intendo), a ripiombare nella stessa proprio quando le cose sembrano andare bene ( vedasi gara con l'Atalanta ), a espugnare per prima lo Juventus Stadium, a perdere contro semi sconosciuti nelle notti europee. Per questo la gara di domani è di per se una grandissima Roulette Russa.

Qualsiasi analisi però non può che partire dal fatto che non tutto è nelle mani dei nerazzurri, la qualificazione passa inevitabilmente da Barcellona, dove il Tottenham cercherà di dar seguito alla vittoria di Londra e concludere la rimonta che, dopo sole due giornate, sembrava impossibile.

Proprio quel gol di Eriksen a dieci minuti dalla fine potrebbe diventare lo "sliding doors" della stagione interista, da una qualificazione quasi raggiunta ad una retrocessione in Europa League che stenderebbe qualsiasi squadra (figurarsi una in cerca di maturità come l'Inter) il passo è veramente breve. Gli effetti in realtà si sono già in parte prodotti, (pareggio a Roma contro una squadra imbottita di riserve e sconfitta a Torino), ma solo a livello di risultati, vista la bontà, al netto delle disattenzioni e degli errori fatali, del gioco espresso. Ma la paura è che una eventuale eliminazione possa contagiare anche il gioco che, si sa, è molto legato alla testa, alla mentalità con cui si affrontano le gare e alla concentrazione, tutti fattori che spesso spariscono da Appiano gentile dopo episodi così negativi.

Ma la squadra, nel corso degli ultimi due anni, ha dimostrato di aver fatto un piccolo salto di qualità, di saper vivere ed affrontare le difficoltà in maniera diversa rispetto al passato. Non a livelli di grandi squadre, ma di una che lì vuole arrivare, passo dopo passo, attraverso una crescita costante. Riuscire ad ottenere la qualificazione a Londra avrebbe accelerato di gran lunga questo processo, che ora deve passare inevitabilmente da San Siro e dalla gara col PSV.

Probabilmente senza l'acquisto più importante, almeno nella mente di Spalletti, ma con il rientro di De Vrji, D'ambrosio e molto probabilmente Vecino, la formazione sembra fatta, ed è la migliore che si possa schierare al momento, con Borja Valero al posto del ninja che proverà a dare ritmo e idee, capaci di scaldare fin da subito il meraviglioso e ormai insuperabile tifo nerazzurro, che anche domani darà prova di fedeltà e attaccamento superando nuovamente quota 60.000.

Un altro passo, comunque vada, domani sarà fatto, che sia di gioia (anche economica) o di delusione, l'Inter dovrà mostrare di saper gestire partite dal così elevato carico emotivo, perchè solo in questo modo si diventa top Club, solo così si può pensare di andare a Torino, fare una gara sontuosa e non essere puniti alla prima disattenzione.

Fonte: l'autore Fabio Di iasio

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