Inter, notte di una débâcle quasi annunciata

I nerazzurri sconfitti per 1-0 in casa contro l'Eintracht e fuori dall'Europa League dopo un match mai combattuto. Stagione fallimentare e squadra da rifondare.

di Ludovico Mele
Ludovico Mele
(3 articoli pubblicati)
FC Internazionale vs Eintracht Frankfurt

Seppur lontane quasi 10 anni, le magiche notti in cui l'Inter di Mourinho dominava in Champions, riaffiorano perennemente nella testa di ogni tifoso amareggiato da questa stagione quasi fallimentare della squadra meneghina. Una stagione partita bene, ma che come ogni anno, vede calare il rendimento a metà stagione, per poi finire a tarallucci e vino verso la fine. Ieri sera, la banda di Spalletti, non ha mai cercato di salvare il salvabile, entrando nel match e cercando di portare a casa i 3 punti fondamentali per il passaggio ai quarti. Tutt'altro. Una squadra con poche energie e priva di carattere necessario, per tener testa ai tedeschi dell'Eintracht Francoforte

Il tesso tecnico delle due avversarie, è parso già dai primi minuti sproporzionato, con i tedeschi per nulla intimoriti dalla trasferta milanese (complici i circa 14.000 tifosi tedeschi giunti a Milano a sostegno della loro squadra). Un pasticcio di De Vrij, al 5' minuto di gioco, lancia Jovic verso la porta difesa da Handanovic e segna l'unico goal di una serata non priva di brividi per i padroni di casa, salvati in più riprese dal suo capitano, che para anche l'imparabile. L'Inter però, dal canto suo, non riesce mai a rendersi pericolosa e dimostra ancora una volta tutti i suoi limiti e una grande sterilità nella  metà campo avversaria. Uniche attenuanti, la mancanza di una prima punta pura come Lautaro Martinez (squalificato) o Icardi (sparito dai radar dopo essere stato privato della fascia da capitano, ma che a detta sua, lamenta un fastidio al ginocchio) e l'assenza di Brozovic, unico centrocampista di spessore attualmente in squadra, che seppur convocato da Spalletti, quest'ultimo ha preferito non rischiarlo in vista del Derby di Domenica sera, causa problemi al polpaccio. 

Troppo poco però, per giustificare una caduta così in basso, di un Club che un decennio fa, affrontava a testa alta le più grandi d'Europa e teneva testa alle varie rivali italiane in campionato. Con la vetta distante 25 punti, fuori dalla Coppa Italia e dalle competizioni europee, l'obbiettivo minimo sindacale per Spalletti, rimane la qualificazione in Champions. La squadra è attualmente al quarto posto in campionato, a -1 dal Milan (3°), ma placcata dalla Roma (5°), distante solo 3 punti.  La partita di Domenica sera, sarà fondamentale da questo punto di vista, con l'Inter che non può permettersi passi falsi. I guadagni derivanti dalla qualificazione in Champions sono ossigeno puro per ogni squadra mossa da ambizioni di vittoria. 

I tempi per i "mea culpa" di ogni protagonista arriveranno a stagione terminata, dove l'unica certezza, comunque vadano le cose da qui alla fine, è che si respireranno importanti cambiamenti in ogni parte del campo e non.

Fonte: l'autore Ludovico Mele

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