Inter: la resurrezione non è un miracolo, ma figlia di scelte tattiche

Spalletti ammette di aver sbagliato e fa bene, che errore è stato mettere Brozovic trequartista e Valero arretrato, ora la nuova disposizione funziona

di Francesco Poli
Francesco Poli
(34 articoli pubblicati)
Icardi esulta con Candreva durante Inter

L'Inter risorge a Pasqua, ma non è un miracolo, è semplicemente la logica conseguenza di un modo di giocare diverso e di disporsi in campo differente. Tre vittorie e un pareggio, dieci gol fatti e zero subìti lo score delle ultime quattro partite, giocate nell'arco diluito di cinque settimane. Sei i gol segnati da Icardi, due da Perisic, uno da Skriniar e Ranocchia. C'è stato tanto tempo di allenarsi (tante le doppie sedute giornaliere registrate da Spalletti in questo periodo con lunghe soste) e si è messo a punto tutta quella serie di soluzioni che reclamavano di essere individuate, a dire il vero, da molto, tanto, troppo tempo. 

Come ha detto Perisic al termine del 3-0 ai danni del Verona, "ora giochiamo più in verticale", ma questo modo di giocare più verticale è favorito di fatto dall'abbandono del 4-2-3-1 e da una disposizione diversa dei giocatori, sia sul piano individuale che di modulo: In fase di possesso, infatti, l'Inter di fatto passa dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, con Cancelo che si alza in fascia, Candreva che si accentra, Rafinha che si posiziona sul centrosinistra, Perisic a sinistra, mentre D'Ambrosio rimane allineato dietro insieme a Skriniar e Miranda, ovviamente Icardi è il terminale offensivo, con Brozovic arretrato davanti alla difesa insieme a Gagliardini, ma mai in linea.

Questo modo di giocare, meno lineare, con il doppio trequartista dietro la punta, due ali e due mediani uno dietro l'altro, riequilibrati da tre difensori dietro, permette un gran numero di soluzioni di passaggi in più e appunto un gioco maggiormente per vie centrali, più fraseggi, non solo per le caratteristiche individuali dei giocatori.

Poi, ovviamente le caratteristiche personali fanno il resto o la differenza che dir si voglia, per esempio, avendo un Cancelo all'ala destra, che non si limita ad una produzione industriale di cross, ma viene dentro sull'interno, verticalizza, fraseggia e dall'altra parte un Candreva che giocando più centrale può fare un gioco diverso e non condannarsi ad una serie di cross banali. L'arretramento di Brozovic è un altro punto importantissimo, chi ha buona memoria ricorderà che fu proprio nella partita di dicembre contro la Juve che Spalletti decise di rompere l'abituale triangolo di centrocampo con Vecino e Gagliardini bassi e Valero avanzato o se vogliamo Gagliardini diga, Vecino intermedio e Valero da 8,5, per arretrare Valero e inserire Brozovic da numero dieci. Da allora l'Inter infilò una serie di partite negative, ora il tecnico di Certaldo ha avuto l'onestà di ammettere di essersi sbagliato e di aver "capito tardi" la giusta disposizione, resa possibile però anche dall'arrivo a gennaio di Rafinha, vero e proprio elemento aggiunto di questo periodo.

Purtroppo se andiamo a vedere la soluzione Brozovic trequartista e Valero arretrato è stata usata con Juve, Udinese, Sassuolo, Spal e Crotone, racimolando tre pareggi e due sconfitte e veri e propri emblemi della crisi Inter, considerando che tutto sommato pareggiare con Lazio, Fiorentina e Roma ci poteva stare. Viceversa, nelle ultime tre partite con Napoli, Sampdoria e Verona  si è giocato sempre con Brozovic play basso e Rafinha trequartista, mentre con il Benevento la soluzione vincente è stata mettere Karamoh all'ala destra e Candreva più centrale. E davvero Karamoh meriterebbe molto più spazio, avendo tolto molte castagne dal fuoco a Spalletti, dalla gara con il Bologna al già citato Benevento.

Semplicistico invece risulta lo schematismo che vede nella soluzione a tutti mali aver tolto meccanicamente i reprobi Borja Valero e Vecino sostituiti con Brozo e Rafinha. Il punto come abbiamo abbondantemente visto è dove li metti, perchè Brozo trequartista e Valero arretrato non aveva senso, ma nella prima parte di stagione la soluzione Valero avanzato e Vecino intermedio aveva ben funzionato, prima che finisse anche la benzina , ma sopratutto che lo spagnolo e il croato venissero cambiati di ruolo.

Fonte: l'autore Francesco Poli

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