Inter, la meraviglia di essere nerazzurri

Dopo sei anni, l’Inter torna in Champions League per la gioia sconfinata dei suoi supporter, gli ultimi a mollare nonostante le difficoltà

di Francesca Landini
Francesca Landini
(161 articoli pubblicati)
Gol decisivo di Vecino

L’Inter e la Champions League, un legame che torna a far sognare il popolo nerazzurro. Un tifo che da sei anni non viveva un’emozione come quella provata  domenica sera allo stadio Olimpico, quando, al di là dei pronostici, la squadra è riuscita a conquistare tre punti indispensabili per l’accesso all’Europa che conta. I nerazzurri hanno sofferto, subito e sono stati dominati per lunghi tratti del match, da una Lazio onestamente superiore dal punto di vista atletico e di gioco. Il grande merito dei nerazzurri è stato quello di rimanere in partita e di non naufragare sotto i colpi delle avanzate biancocelesti. L’Inter ha buttato in campo il cuore e l’orgoglio e con questi ha compensato alle mancanze tecnico tattiche e si è regalata, ed ha regalato ai suoi tifosi, una notte da sogno. Una notte di gioia ed euforia, come ai vecchi tempi, quando la squadra dominava in Italia ed in Europa.

La compagine di Spalletti ce l’ha fatta! È riuscita in quello che molti consideravano un miracolo ed un’impresa impossibile. Ma l’aspetto che più emoziona non è tanto il traguardo raggiunto, di per sé prestigioso ed importantissimo ma la gioia e la commozione di una tifoseria che finalmente è tornata a sognare. Di un tifo euforico, esageratamente in delirio ed infinitamente grato ad una squadra non certo impeccabile ma che, nel momento in cui doveva dimostrare carattere e grinta, non ha deluso. Molti non ci credevano, molti altri hanno perso le speranze durante l’arco della partita. O perlomeno lo hanno fatto apparentemente. Perché sotto sotto, tutti noi sapevamo che la squadra non ci avrebbe deluso. Non poteva deludere un pubblico che debordava entusiasmo ed ottimismo, un pubblico unico che ha sempre sostenuto la squadra.

Un pubblico che ha capito le varie fasi della stagione ed ha apprezzato gli sforzi di un gruppo unito, nel bene e nel male. Un pubblico che si è emozionato, ha pianto e gioito, come se la Beneamata avesse vinto una finale. Perché Lazio-Inter era una finale. Una finale senza coppa, senza medaglie e senza passerelle. Una finale che per l’Inter valeva un’intera stagione, l’onore ed il rispetto. E proprio per questo noi interisti ci siamo lasciati andare ad un’esultanza forse esagerata ed eccessiva ma che esprime in pieno l’amore che abbiamo nei confronti della nostra squadra. Bella, unica ed inarrivabile! 

Grazie ragazzi e grazie a Mister Spalletti che è riuscito a raggiungere il suo obiettivo: quel traguardo che in tanti, tantissimi, hanno fallito! Grazie di averci fatto tornare a vivere una serata da Inter: una notte pazza, folle e stupendamente indimenticabile!

Fonte: l'autore Francesca Landini

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